Tutto pronto per Cannes 2017. Il festival si svolgerà dal 17 al 28 maggio. Qui una giuria presieduta dal regista spagnolo Pedro Almodovar assegnerà la Palma d'oro al miglior film ad uno dei diciannove film in concorso, mentre Monica Bellucci presenterà la cerimonia. Lo scorso anno il premio è stato vinto per la seconda volta dall'inglese Ken Loach con il suo Io, Daniel Blake.

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Vedremo forse trionfare Robin Campillo e il suo 120 battements par minute, film di forte impegno politico che racconta il movimento degli attivisti Act-Up Paris dei primi anni '90.

Una vittoria come questa potrebbe forse rendere giustizia alla recente storia politica francese, omaggiando addirittura la presidenza di Macron, come spesso accade nei festival. Ma anche Le redoutable di Michel Hazanavicius ha ottime chances: il film racconta infatti il regista della Novelle Vague Jean-Luc Godard dal punto di vista dell'attrice Anne Wiazemsky. Meno papabile forse il tedesco Fatih Akin e il suo In the Fade (Aus dem Nichts) con Diane Kruger nei panni di una donna in cerca di vendetta per la sua famiglia uccisa da un attentato ad Amburgo.

Sono in tanti a credere in una nuova vittoria di Michael Haneke, due volte Palma d'oro e presenza fissa nel palmarès cannense, in concorso col suo Happy End con Isabelle Huppert. Ma il film più atteso del concorso è forse The Beguiled. Il nuovo film della Coppola vanta un quartetto di stars: Colin Farrell, Nicole Kidman, Elle Fanning e Kirsten Dunst.

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E qualcuno è disposto a scommettere pure sul nuovo film di Noah Baumbach, The Meyerowitz Stories.

Ai papabili si aggiungono anche l'ungherese Kornel Mundruczo, vecchia conoscenza del festival, con il suo Jupiter's Moon, film dalla trama già particolare, e l'ucraino Sergei Loznitsa con il suo A Gentle Creature. Due registi fino ad ora ignorati dai palmarès ma sempre in concorso potrebbero finalmente vedersi ripagati.

Ma la nuova edizione potrebbe anche essere la volta del russo Andrei Zviagintsev, in gara con Loveless, o del coreano Hong Sang-soo, in concorso con The Day After, due autori molto amati dalla critica.

Interessante anche il film dell'altro coreano in gara, Bong Joon-ho, Okja con Tilda Swinton, ma difficilmente vincerà. Molto attesi ma meno papabili anche i film di Yorgos Lanthimos e François Ozon: The Killing of a Sacred Deer e L'amant double. La nuova edizione vede inoltre il ritorno di Todd Haynes, che presenta il suo Wonderstruck con Julianne Moore, film incentrato su due storie parallele ma ambientate in due epoche diverse.

Tra i biopic, oltre al film su Godard, c'è anche Rodin di Jacques Doillon, film sul celebre pittore francese, interpretato nel film da Vincent Lindon.

In concorso c'è anche lo svedese Ruben Ostlund, che porta in gara il suo The Square, film aggiunto solo in un secondo momento.

Meno chances quindi per Radiance di Naomi Kawase, You Were Never Really Here di Lynne Ramsay e Good Time di Josh e Ben Safdie.