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Durante il restauro nella Sala Costantino dei Musei Vaticani sono stati rinvenuti due dipinti di Raffaello, che hanno lasciato basiti gli studiosi dell'Arte che proprio oggi 30 Giugno 2017 hanno confermato l'autenticità delle opere attribuendole al famoso artista del Rinascimento.

Le due figure femminili, che rappresentano una la Giustizia e l'altra l'Amicizia, sono state rinvenute per merito dei restauratori ufficiali dei Musei Vaticani coordinati da Maria Ludmilla Pustka che con l'aiuto del famoso storico dell'arte Arnold Nesselrath delegato nel settore scientifico della struttura e capo del Reparto per l'arte dei secoli XV e XVI.

Raffaello Sanzio dopo aver studiato le opere di maestri come Leonardo Da Vinci e Michelangelo decise di carpire le loro tecniche e muoversi anch'egli verso Roma, dove dipinse sotto la commissione e protezione di Giulio II le quattro stanze del Vaticano che però non riuscì a terminare per via dei molteplici impegni.

Proprio ulteriormente a queste quattro stanze che si pensava fossero la sola presenza dell'artista all'interno dei musei vaticani, che si aggiungono queste due nuove immagini scoperte questi giorni e annunciate attraverso il settimanale televisivo Vatican Magazine di approfondimento nella sezione di Comunicazione del Vaticano - Centro Televisivo Vaticano, che appariranno le prime immagini delle due figure di donna appena scoperte. La prima è la figura dell'amicizia in latino Comitas e attraverso i sondaggi di pulitura uscirà poi fuori la seconda immagine quella che in apparenza sembra la Giustizia.

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Non a caso Raffaello potrebbe avere rappresentato queste due figure, in quanto i suoi legami con gli artisti dell'epoca come Michelangelo non erano dei migliori, poiché nonostante la stima che provava nei riguardi del già affermato artista, vi era sempre una sorta di sfida che li divideva. L'avversione era però sopratutto da parte di Michelangelo, che cercò in tutti i modi di impadronirsi della commissione data a Raffaello per le Stanze del Vaticano, criticando che non si potevano affidare lavori tanto importanti a dei semplici allievi.

Ma Raffaello era molto preparato e anche i suoi aiutanti e le stanze rispettivamente La Stanza di Eliodoro, della Segnatura, dell'incendio di Borgo e di Costantino furono terminate con successo e a quanto pare oggi scopriamo queste nuove opere celate nel corso dei secoli che faranno gola a molti studiosi dell'arte e a migliaia di visitatori.