Dopo 35 anni esce l'atteso seguito di uno dei film più popolari ed Amati di sempre: Blade Runner. Appena era stato annunciato il seguito del film i falsi sono divise. da una parte coloro che aspettavano con il scetticismo è pessimismo questo sequel. Dall'altra una minoranza di appassionati felice di potervi vedere sullo schermo quel mondo futuristico raccontato da Ridley Scott nel 1982. Diretto da Denis Villeneuve, regista canadese con un curriculum composto da pochi ma buoni film, Blade Runner 2049 e finalmente uscito nelle sale italiane.

Ambientato 30 anni dopo l'originale il film ripropone le stesse atmosfere opprimenti seppur con qualche modifica.

Più colorato ma con una palette forse più fredda, Blade Runner 2049 dipinge un mondo ormai decadente con tonalità di Giallo Zafferano e di bianco.Oltre alla consueta pioggia in questo nuovo capitolo possiamo osservare anche la neve. L'aspetto visivo e sicuramente strabiliante e rende il film qualcosa di assolutamente piacevole per gli occhi come un rilassante massaggio.La fotografia di Roger Deakins è stata applaudita dai critici di tutto il mondo e forse consegnerà un meritato Oscar a questo straordinario artista delle immagini.

Filosofia, ribellione e un miracolo rendono la pellicola do Villeneuve un’opera complessa e potente.

Il regista ha chiesto giornalisti di tutto il mondo di non rivelare nulla sulla trama del suo ultimo film. Questa richiesta pare legittimo poiché Blade Runner 2049 spiaggia e stupisce sin da prima i minuti.

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Quel che possiamo raccontare solamente un accenno di trama, trama che si rivela complessa e piena di particolari e piani di lettura. Ryan Gosling interpreta l'agente K un Blade Runner che ha come compito quello di “ritirare” i vecchi modelli di replicanti. Durante una sua missione l’agente K scopre però un segreto in grado di poter mettere in discussione la sua esistenza e anche l'equilibrio tra esseri umani e replicanti.

Con uno sviluppo lento vicino a quello del suo predecessore Blade Runner 2049 ha mantenuto i toni Noir del film degli anni 80. Due terzi del si rappresentano una lunga investigazione Alla ricerca della soluzione dell'enigma.Enigma che coinvolgerà anche l’agente Deckard interpretato ancora una volta magistralmente da Harrison Ford.

Forse più filosofico del suo predecessore in Blade Runner 2049 c’è spazio per colpi di scena, una storia d’amore ,azione e persino per un miracolo.

Complesso nella struttura il film appassiona ed ipnotizza lo spettatore in 163 minuti di grandissimo cinema.Blade Runner 2049 è il classico film che lancia interrogativi e spiega il necessario lasciando in sospeso alcune domande in visti di un(eventuale) seguito.Forse uscirete dal cinema spiazzati,con qualche domanda di troppo e qualche dubbio e nelle ore successive vi chiederete se siete riusciti a cogliere ogni minimo dettaglio della complessa e affascinante trama.

Il film di Denis Villeneuve è quindi una grande opera, inferiore all’originale ma che si prende comunque uno spazio nella storia del cinema di fantascienza e non solo.

I replicanti raccontati in questo secolo forse non sognano pecore elettriche ma , più umani degli umani,sono maturi per provare sentimenti e amore.Come un lungo sogno dal quale ci svegliamo al termine della proiezione Blade Runner 2049 non è un film perfetto ma forse proprio per questo è un film molto umano come il predecessore.