Ieri, 18 ottobre 2017, presso il Cafè del Teatro Massimo, a Palermo, è stato presentato il libro della scrittrice Maria Pina Mitra intitolato "Ti porto al mare" (Arianna Edizioni), un romanzo che è, a detta della stessa Maria Pina: "un concentrato di emozioni". La presentazione è stata introdotta dall'editrice Arianna Attinasi e arricchita dagli interventi dell'oncologo Livio Biasi, dello psicologo e psicoterapeuta Roberto Turrisi e dal poeta Mauro Drago. È stata presentata, inoltre, l'opera pittorica di Francesco Anastasi, ispirata liberamente dal romanzo.

Giulia ed Amedeo

Forse casuale, forse no, ma questi due nomi, quelli dei protagonisti del romanzo "Ti porto al mare" di Maria Pina Mitra, sembrano farci tornare indietro, farci volgere lo sguardo ad un passato altrettanto tormentato, ma indimenticabile e romantico: la storia d'amore tormentata di Giulietta e Romeo. Un'assonanza che riecheggia nello spirito di chi ha nel cuore, il dolce tormento di una storia d'amore in tempesta o non vissuta nel pieno della propria bellezza. La bellezza delle sfaccettature emozionali dei due universi, quello maschile e quello femminile, che si sviluppano e si intrecciano sulle rive di quel mare che assume una connotazione analogica, si connota essa stessa come metafora della vita.

Universi paralleli che finiscono per incontrarsi e scontrarsi, immergendosi e coinvolgendosi nelle proprie differenze di genere e nelle proprie singole entità, rincorrendo quel senso puro, essenziale, etico ed estetico dell'esistenza per sfuggire all'assopirsi dei sensi e del senso di abbandono che emerge in alcuni momenti della vita.

Un'indagine profonda che viene osservata da un punto di vista femminile, ma che, inevitabilmente, è parte integrante della sfera esistenziale ed emozionale maschile che si ricongiunge li, in una frase di Stendhal: "La più grande felicità che l'amore possa dare, è stringere per la prima volta la mano di una donna che si ama"

Un mare di emozioni

Il mare che si osserva dalle montagne di Castelbuono, città natale di Maria Pina, è il fulcro della vita, una metafora dell'esistenza che alterna tempeste a momenti di quiete.

Un elemento, quello dell'acqua, che indica anche il percorso, la crescita interiore che bisogna oltrepassare per giungere alla consapevolezza di sé. Morire, affogando nel mare della propria quotidianità, ogni giorno, rinascendo ad un nuovo giorno verso nuovi obiettivi. Il mare è, anche ma non solo, creazione, nascita, come il venire al mondo respirando attraverso l'acqua e, ancora, è simbolo di quella sicilianità che, attraverso un mare di speranza, accoglie il diverso e lo conduce, non senza difficoltà, verso il proprio porto sicuro.

Un romanzo che attraversa tutte le fasi e le emozioni umane nelle quali è impossibile non riconoscersi e ritrovarsi. Infine.....la poesia, che tutto conclude e che tutto rievoca, che coglie il senso del tutto nella sua complessità per giungere a ciò che tutto crea e tutto muove: l'amore.