C'è grande attesa per l'imminente uscita nelle sale cinematografiche dell'ultimo lungometraggio di mazinga z, Infinity, Anime che nasce dal manga di Go Nagai. La produzione è ancora in mano alla mitica Toei Animation, nata nel 1956, con la regia di Junji Shimizu. Molto interessante la tecnica di realizzazione, che rispetta il tratto dei disegni originali ma con rendering tecnologicamente avanzato ed una linea di contorno.

Nato nel 1972 come personaggio della serie robot, ha segnato un'epoca, con i successivi Il Grande Mazinga nel 1974 ed Ufo Robot Goldrake nel 1975.

Il cinema di animazione giapponese è molto spesso conseguenza dei fumetti manga, altre volte si ispira ad antichi miti e leggende. Nel 1963 l'anime si caratterizza definitivamente per la cosiddetta “animazione limitata”, ovvero si passa dai dodici disegni per secondo, ai cinque per secondo, per motivi economici. Ecco l'effetto dei personaggi che rimangono a lungo con occhi splancati e bocca aperta, e si fa largo uso della voce fuoricampo. Le figure hanno un evidente tratto a china ed una colorazione semplificata, animate su uno sfondo curato in tutti i dettagli.

Ottiene grandissimo successo in Italia

Titolo originale Mazinger Z, con gli episodi trasmessi dal 7 gennaio 1980, da lunedi a giovedi, alle 17.30 sulla Rete uno.

La trama è classica per il genere: Il Dr. Kabuto ha costruito un enorme robot, Mazinga Z, per impedire al malvagio Dr. Inferno di conquistare la Terra. Alla sua morte affida il robot al nipote Rio, che lo pilota inserendosi nella sua testa grazie ad un mezzo volante: assistiamo per la prima volta ad un robot che sia direttamente pilotato al suo interno da un uomo (Atlas Ufo Robot è stato trasmesso in Italia prima, ma come realizzazione è posteriore a Mazinga Z).

Accanto a lui combattono altri due robot, Afrodite A, dalle sembianze femminili, ed il buffo Boss Robot.

La saga robotica manga di Go Nagai che ne seguirà, con anche quindi Space Robot e Atlas Ufo robot, fa della violenza uno dei punti cardine, di cui gli anime rappresentano spesso una versione edulcorata, filtrata e censurata anche e soprattutto nella versione televisiva degli anni 80.

Si prevede una buona risposta ai botteghini da parte dei tantissimi fans, ormai attempati, che saranno comunque felici di festeggiare il compleanno di uno degli eroi della giovinezza, in versione high tech ma con un occhio alla tradizione.

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