Unica al mondo per il numero e l'importanza di marmi berniniani, la Galleria Borghese a Roma per celebrare i vent’anni dalla sua riapertura ospita una grande mostra dedicata a Bernini. Con opere provenienti tra l'altro dal Louvre, dal Metropolitan Museum di New York e dalla National Gallery di Londra, percorrendo l’intera carriera artistica di Bernini l’esposizione intende sviscerare nei tratti del percorso di affermazione della scultura monumentale dell’artista e nella vastità delle sue conseguenze, anche tramite uno specifico focus sul rapporto pittura-scultura, input del linguaggio correntemente definito Barocco. Allo stesso tempo l’esposizione si riallaccia anche a ‘Bernini scultore’, la mostra realizzata vent’anni prima che prendeva in esame l’attività giovanile dell’artista.

L’inaugurazione è fissata per mercoledì primo novembre; la mostra Bernini resterà aperta al pubblico fino al 4 febbraio 2018.

Orari della Mostra e info biglietti

Per tutto il periodo della mostra gli orari di apertura saranno dalle ore 9 alle ore 19 dal martedì alla domenica; il lunedì la mostra resterà chiusa come il 25 dicembre e il 1° gennaio 2018. Per un massimo di 360 visitatori a turno, la visita è suddivisa in turni di due ore a partire dalle ore 9; a seguire gli altri turni di visita alle ore 11, 13, 15 e, ultimo ingresso consentito, 17.

Il prezzo del biglietto intero è di 20 euro più 2 euro per la prenotazione obbligatoria.

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Ridotto (cittadini UE in età compresa fra i 18 e 25 anni) 13 euro+2. E' comunque possibile visitare il museo senza obbligo di prenotazione, presentandosi direttamente in biglietteria 30 minuti dopo l'orario di inizio del turno di visita. In questo caso c’è però da considerare che il numero di biglietti last-minute è limitato e la disponibilità per tutti non è sempre garantita.

Bernini scenografo della ‘grande bellezza’ di Roma

Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680), architetto, scultore, pittore, ma anche urbanista e commediografo, è stato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca e per Roma, che oggi dedica questa grande mostra al suo genio, è stato uno degli scenografi più importanti della sua ‘grande bellezza’: le fontane monumentali dei Quattro Fiumi e del Moro a piazza Navona, Fontana del Tritone, Fontana della Barcaccia; e fuori Roma la Fontana dell’Organo a Villa d’Este, Tivoli. E le opere architettoniche di Palazzo Montecitorio, Palazzo Barberini e Piazza San Pietro, frutto di complicati intrecci tra calcoli geometrici e prospettive per garantire gli effetti ottici della piazza vaticana che tutto il mondo conosce.

Sempre a Roma, da non perdere in questo periodo la mostra dedicata ad Arcimboldo: l’artista milanese del XVI secolo arriva nella Capitale per la prima volta. Senza dimenticare la mostra di Monet in corso al Complesso del Vittoriano e la splendida rassegna di Hokusai all'Ara Pacis.