I rapporti diplomatici tra la Città del Vaticano e Pechino non sono affatto idilliaci. E questo a partire dal 1949, anno in cui Mao Zedong, il grande timoniere, prese il potere. I cristiani in Cina, ancora oggi, vivono una situazione difficile e complessa, divisi tra una Chiesa di stato, che non riconosce l'autorità papale, e una Chiesa sotterranea.

La bellezza ci unisce

Nel tentativo di normalizzare i rapporti diplomatici, la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, ha annunciato l'iniziativa, presa d'intesa con il China Culture Investment Fund, chiamata 'La Bellezza ci unisce'.

Si tratta di una iniziativa, più unica che rara, di scambio di opere tra Città del Vaticano e Pechino.

40 opere dei Musei Vaticani, infatti, da marzo 2018 verranno esposte nella Città Proibita e in altre tre città tra cui Shanghai. Contemporaneamente altre 40 opere provenienti dalle collezioni statali cinesi verranno esposte nello spazio museale etnologico "anima mundi" dei Musei Vaticani.

È indubbio che questa iniziativa ha lo scopo di creare nuove forme di collaborazione culturale tra il Vaticano e la Cina, allo scopo di distendere, per quanto possibile, i difficili e tesi rapporti diplomatici tra i due paesi.

"Senza paura e senza barriere, la bellezza e l'Arte sono veramente un veicolo di dialogo", ha dichiarato Barbara Jatta. "Questa è la chiave del successo che noi, ai Musei Vaticani, chiamiamo diplomazia dell'arte".

La diplomazia dell'arte

In realtà, l'espressione "diplomazia dell'arte", ha trovato un riscontro non di poco conto.

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Infatti, il canale all-news China Central Tv (CcTv) della televisione di stato cinese, in un approfondimento dedicato al tema, andato in onda la sera del 23 novembre scorso, ha parlato dell'evento in maniera più che positiva, anche guardando ai futuri rapporti diplomatici tra i due paesi.

Tra gli intervenuti al programma televisivo vi è stato anche chi ha notato una clamorosa coincidenza: a marzo 2018, a Pechino vi sarà il Congresso nazionale del popolo, pertanto le 3000 persone più importanti della Cina avranno sicuramente occasione di visitare l'esposizione.

Chissà se i leader cinesi resteranno commossi da questo storico gesto di apertura da parte del Vaticano. La conduttrice dell'approfondimento televisivo, Liu Xin, dopo aver ricordato come circa due anni fa lo stato cinese concesse all'aereo papale di sorvolare il suo territorio, permettendo a Papa Francesco di poter indirizzare al popolo cinese un messaggio augurale, ha concluso con tono ottimista, affermando che non ci sono motivi per cui le relazioni tra i due paesi non possano subire finalmente una svolta.