Un acrobata delle luci, un ritrattista immaginifico, il “fotografo” della sensualità. Qualunque definizione si tentasse di Giovanni Boldini, questa non potrebbe esaurire la ricchezza e il carattere poliedrico della sua vasta opera [VIDEO].

Giovanni Boldini e Parigi

Affascinato da sempre da una certa borghesia, il pittore ferrarese muoverà i primi passi intorno agli anni sessanta dell’Ottocento guardando ai coevi impressionismi con eguale interesse, quello dei macchiaioli di matrice italiana e quello francese che dischiude il pennello alle vibrazioni della luce.

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Autore dei paesaggi “scorciati” con piglio fotografico nelle tempere murali della Falconiera, dopo ripetute incursioni a Parigi, nel 1871 Boldini farà della capitale francese il suo luogo elettivo lasciandosi possedere dal tema dei cavalli e del loro imperioso movimento a cui dedicherà alcuni dei suoi dipinti più famosi [VIDEO] per traghettare verso la ripresa del tema retrò degli stereotipi settecenteschi del benessere collocati nello scenario dei giardini di Versailles.

L'artista ferrarese e la sensualità della luce

Se il “paysage” inizia a scomporsi lungo direttrici che è la luce a tracciare, sarà poi con il ritratto in interni borghesi che Boldini raggiungerà lo stile che lo consacrerà pittore gestuale ante litteram: i salotti della ville-lumière, tema già caro a Lautrec e a Degas, grande amico di Boldini, avvicineranno questi alle rappresentanti per antonomasia della Belle Époque, le donne della borghesia parigina.

Le donne dei ritratti protagoniste a Milano

Negli occhi di Boldini le donne diventano icone d’indiscussa sensualità: la sua pittura s’insinua nelle pieghe di tessuti pregiatissimi per portare alla luce il corpo avviluppato vorticosamente nella luce, nella vezzosità delle piume e dei decori floreali, nella civetteria di guanti di satin. Milano ora rende omaggio proprio al vibrante femminile di Boldini attraverso una mostra curata da O.

Cucciniello, B. Guidi e A. Oldani dal titolo significativo Giovanni Boldini. Ritratto di Signora.

Da venerdì 16 marzo 2018 a domenica 17 giugno 2018 sarà infatti possibile fare un’esperienza d’immersione nella sensuosa pittura dell’artista ferrarese grazie all’esposizione di 30 opere ispirate al tema del ritratto di donna esposte alla Galleria d’Arte Moderna di Milano in via Palestro 16. La mostra sarà visitabile da martedì a domenica dalle 9 alle 17.30.