Si è conclusa il 15 aprile la 24° edizione di Torino Comics, dopo tre intense giornate all'insegna di fumetti, videogame, Cosplayer e molto altro. I padiglioni del Lingotto Fiere, location dell'evento, hanno accolto quest'anno il numero record di 56.000 visitatori. Innumerevoli gli stand e lunga la lista degli ospiti, tra fumettisti, scrittori, sceneggiatori, doppiatori, Youtuber e celebri Cosplayer.

Un universo parallelo

Alle 9:30 del mattino, orario di apertura delle biglietterie, una lunga coda di appassionati affolla lo spiazzo di fronte all'ingresso della fiera. Uomini, donne, adolescenti, bambini: tutti accalcati vicino alle casse in fremente attesa. Forse alcuni di loro si trovano lì da ore, come i fan di una band musicale o i tifosi sfegatati di una squadra di calcio. Varcata la soglia, ci si ritrova improvvisamente e inaspettatamente catapultati in una sorta di universo parallelo, fatto di manga, katana, maschere, workshop di grafica digitale, giochi di ruolo, duelli tra improvvisati spadaccini e molto altro.

Ovunque si guardi, Cosplayer d'ogni età affollano le sale con le loro colorate e stravaganti divise, dando vita a una sorta di bizzarro Carnevale sui generis. Da Goku a Xena, da Thor a Hulk, da Capitan America a Spiderman, sono innumerevoli i personaggi che possiamo ammirare ed è incredibile la naturalezza con cui centinaia di persone vestono i panni dei propri idoli. Anche se per un solo giorno, ognuno può diventare ciò che vuole, e farlo nel miglior modo possibile.

Alcuni indossano abiti e accessori così complessi e perfetti nella fattura da far intuire settimane (se non mesi) di duro lavoro per la realizzazione di un'oggettistica tanto impeccabile. I fan si accalcano ovunque per fotografarli e filmarli. In fondo, anche questa è arte.

Un evento per tutti

E' innegabile che il mondo dei fumetti costituisca il fulcro di questa enorme fiera annuale. Ciò non significa, tuttavia, che i visitatori non possano trovarvi altro: non è indispensabile essere lettori accaniti di fumettistica per poter apprezzare in qualche modo il Comics, per incappare prima o poi in qualche stand di proprio interesse.

Dal workshop di scacchi alla realtà virtuale, dagli stand su Harry Potter al settore vintage dei videogame anni '90, ce n'è un po' per tutti, o quasi. Difficile vedere qualcuno aggirarsi annoiato, indifferente a tutto ciò che lo circonda. E non a caso, col passare delle ore, il numero di visitatori cresce progressivamente e a velocità impressionante (trasformando alcuni settori della fiera in ingorghi caotici dai quali è difficile districarsi), e comincia a farsi strada anche una fitta schiera di curiosi, di 'profani' del genere: persone probabilmente digiune di fumettistica, e tuttavia attratte dalla particolarità e dal fascino di un mondo vastissimo e variegato, ma spesso sconosciuto ai più.

Gli espositori

Ammirevole infine la naturale convivenza, all'interno della medesima manifestazione, di realtà operanti nello stesso ambito ma lontanissime tra loro dal punto di vista della notorietà e della diffusione sul mercato: accanto a venditori di produzioni decennali e affermate in tutto il mondo (da Milo Manara a Topolino), possiamo incappare in piccole e interessanti realtà esordienti, che timidamente cominciano a uscire allo scoperto, cercando di farsi notare nel magma dei grandi eventi.

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