Giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 18.00 si è svolta l’inaugurazione della mostra Affordable Art Fair 2019 presso Superstudio Più in Via Tortona 27 a Milano.

L’edizione di quest’anno, che è visitabile dal 25 al 27 gennaio, ha come claim: Lose yourself in art. Sei pronto a perderti nel mondo dell’Arte contemporanea? “e il dedalo del percorso all’interno dello spazio si dipana in dieci sezioni, che declinano il tema in molteplici sfaccettture e visioni internazionali dell’arte ai giorni nostri.

Creatività, passione e dedizione il fil rouge tra arte e pasticceria

La serata è stata allietata dalla presenza di una limited edition di monoporzioni create in esclusiva per l’ evento, dal celebre Maestro Pasticciere Sal De Riso, che ha ricevuto tre torte nella guida del Gambero Rosso “Pasticceri&Pasticcerie2019”. I presenti hanno potuto così ammirare la creatività, deliziarsi e farsi trasportare nella costiera amalfitana, rivivvendo i sapori e i colori grazie alle sue opere dolciarie.

La pittura come espressione del proprio sé nel mondo

All’interno della sezione Lose yourself nel Mediterraneo”, si viene condotti in una esplorazione della visione dell’ arte nel bacino del Mediterraneo grazie alla presenza di gallerie provenienti da Spagna, Portogallo, Albania e Iran. Le tecniche artistiche sono molto differenti e anche i temi trattati.

Inma Fierro, tramite i dipinti appartenenti alla collezione Be a Poem, presenta un discorso intimo sulla rottura emotiva, la memoria, la ricerca personale, l’infanzia, l’io, la felicità, le aspettative e l'EEssere.

Sottolineando l’importanza di saper integrare se stessi, incoraggiando la riflessione sulla femminilità, la crescita e la sensibilità. L’ artista ha creato un proprio linguaggio coniugando due scuole di espressione: l’accademismo sivigliano e l’avanguardia catalana.

Victor Alba dipinge con la volontà di rappresentazione scenica, e in esso nulla è preciso, né sembra essere concluso, il dipinto è in continua evoluzione verso molteplici interpretazioni stilistiche. Il figurativo e l’astrazione in simbiosi, costruiscono all’ unisono paesaggi ambigui che creano atmosfere evocative e teatrali.

La New Pop Art

Ogni giorno siamo bombardati da brand, personaggi iconici e trend che ormai fanno parte del nostro quotidiano e che chiunque, qualsiasi sia l’ età, la formazione o la provenienza, conosce e riconosce. Rifacendosi alla Pop Art che includeva gli oggetti e i miti della società consumistica nella propria arte perché appartenenti alla cultura popolare, la New Pop Art utilizza le icone e i brand, ma non per enfatizzare la loro valenza culturale.

Bensì lo fa per spogliarli dall’alone di glamour del passato e vederli come strumento di rottura e di accusa verso il consumismo moderno.

Francesco De Molfetta reinterpreta i suoi miti degli anni ’80 con una chiave di lettura nuova e che tramite il gioco e la risata rivisita il loro significato. I suoi personaggi, volutamente ironici anche nel nome delle opere, creano un cortocircuito che fa scaturire emozioni e riflessioni profonde sulla propria interiorità e sul mondo che ci circonda.

La visione di Marc Boffin è quella di trasformare oggetti di uso quotidiano e usuali, ricoprendoli con brand famosi e i colori a loro abbinati. La sua arte è una provocazione verso la visione moderna per cui tutto ciò che è firmato è bello. Con questa operazione artistica mostra come cose a cui non si dà particolare importanza, vengano illuminati da un alone differente e glamour, apponendoci un marchio celebre. Marc Boffin riesce a svelare un meccanismo, ormai automatico, per cui il nostro cervello riconosce come affascinante e costoso qualsiasi manufatto per il solo motivo di essere firmato.

L’ Arte come provocazione

La Five Gallery ha ideato Arteconomy, che nasce comeuna provocazione per denunciare il peso esagerato che la componente finanziaria ha nel mondo dell’ arte. Hanno creato una serie che si chiama Continuityin cui le opere sono tutte identiche e contemporaneamente tutte diverse. Le loro creazioni si basano su due concetti fulcro : l’ Emozione incrementale e il Condividendo emozionale.

Il condividendo emozionale è l’aumento del valore delle opere ogni volta che una di essa viene venduta. Mentre l’emozione incrementale è basato sull’aspetto sociale dell’ arte, infatti, il plus valore incrementale delle opere viene devoluto in beneficienza.

AAF

Quest’anno AAF- Affordable Art Fair permette di addentrarsi nel mondo dell’arte contemporanea sia dal punto di vista introspettivo e globale, sia come strumento di denuncia e di cambiamento della realtà mondiale come a ricordare che l’arte è da sempre specchio e mezzo per indagare, svelare, capire e cambiare la nostra esistenza.

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