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Giovedì 9 febbraio 2017, presso Superstudio Più in Via Tortona 27 a Milano, si è tenuta l’inaugurazione di AAF- Affordable Art Fair. L'evento che ha rivoluzionato il mondo dell’arte, è nato nel 1999 grazie a Will Ramsay a Battersea Park, Londra. Da quel momento in poi, collezionare arte è diventata una nuova esperienza, alla portata di tutti e divertente.

Nel 2011, Affordable Art Fair è arrivata in Italia, a Milano, creando un nuovo mercato dell’arte fatto di persone curiose, entusiaste, che acquistano in base alle sensazioni che le opere gli trasmettono, e non seguendo la logica dell'investimento.

Inaugurazione

Il Main Partner birra Warsteiner, da un paio di anni ha intrapreso il ruolo di mecenate dell’arte, promuovendo i giovani talenti durante tutta la fiera, e organizzando la "Warsteiner Art Battle" durante il party d’apertura.

Nel corso della serata ci sono state delle performance live, durante le quali Pogovic Photo Circus e Art Sweet Art hanno ritratto gli ospiti presenti all'evento. L'inaugurazione di Affordable Art Fair è stata allietata dalla presenza del Dj set di Gommage Dj Team.

Le ottantaquattro gallerie presenti vengono da tutto il mondo, e sono state divise in tre sezioni: Young Galleries, Main Section e Milano Contemporary.

Artisti

Tra gli artisti presenti menzioniamo Leonardo De Lafuente, nato a Buenos Aires nel 1977, che ha vinto diversi premi, le cui tele si sono trasformate in oggetti tridimensionali che creano delle anse e spaccature verso l’esterno, come piegate da lacci o fili di ferro.

Il tema della Pop Art svolge ancora un ruolo preponderante nel mondo della Contemporary Art, e un validissimo esempio è Ludmilla Radchenko che, anche in quest'occasione, ha dimostrato le sue abilità artistiche, proponendo opere che prendono spunto dagli oggetti della vita quotidiana, sovrapponendoli a personaggi celebri e trasponendoli, con colori audaci, nel mondo dell’arte.

I migliori video del giorno

Lo stesso tema, ma rivisitato con una visione giapponese e post-moderna, è stato rappresentato dalla celebre Tomoko Nagao, che reinterpreta quadri celebri come "La Grande Onda" di Hokusai, "l'Ultima Cena" di Leonardo da Vinci o "Il Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza, stilizzandoli e inserendovi oggetti, marchi e luoghi celebri e contemporanei.

La visione poetica e concreta dell’Astrattismo materico è narrato dalla giovane e talentuosa artista Valentina Ki, che è riuscita a rappresentare l’equilibrio degli opposti, utilizzando e fondendo materiali naturali differenti, ottenendo così metafore duali sulla vita.