Disney, Universal, Warner Bros, Fox, Paramount, sono questi i nomi delle più grandi società al mondo a cui pensiamo quando si tratta di Cinema. Da oggi si aggiunge un nome tra i big della produzione cinematografica ed è quello della celebre piattaforma streaming Netflix, che ormai da anni produce film come una "major". Una decisione storica quella della Motion Picture Association of America, che per la prima volta ammette una internet company tra le proprie fila.

Un periodo di successi quello di Netflix che qualche giorno fa aveva messo a segno 10 nomination agli Oscar per il film Roma di Alfonso Cuaron, ed oggi incassa un’altra vittoria, entrando a far parte della Mpaa, la Motion Picture Association of America, una realtà che da ormai quasi un secolo ha come obiettivo quello di preservare il cinema e la sua cultura. La società, per voce del suo presidente e ceo Charles Rivkin, si ritiene onorata dell’aggiunta di Netflix come partner e sottolinea l’importanza del dare sostegno alle industrie creative e alle persone talentuose che le compongono.

Tutti i membri dell'associazione hanno sostenuto in maniera univoca l'ingresso di Netflix a fianco dei big dell'industria cinematografica americana, tuttavia, secondo l'Hollywood Reporter, i proprietari delle sale cinematografiche potrebbero vedere con occhio più critico questa decisione e esserne infastiditi. Da anni ormai va avanti la disputa tra Netflix e le sale, molte delle quali hanno escluso i lungometraggi targati Netflix dalle proprie programmazioni accusando il servizio streaming di non rispettare le date di uscita dei film in sala e su altre piattaforme.

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L'Hollywood Reporter fornisce poi altre indiscrezioni secondo le quali la Mpaa starebbe pensando di ammettere tra i propri soci anche Amazon. Recentemente, a seguito della fusione tra Disney e Fox, il numero dei membri si è ridotto da sei a cinque portando una perdita tra i 10 e i 12 milioni l'anno, potrebbe dunque far comodo all'associazione la presenza di nuovi soci.

Netflix: storia di un successo

La celebre piattaforma streaming viene fondata nel 1997 a Los Gatos in California da Reed Hastings e Marc Randolph.

Nata come società per il noleggio di dvd e vhs tramite posta, ne viene presto modificata la modalità di servizio con l'inserimento di un abbonamento mensile senza limiti che permetteva agli utenti di ricevere ogni mese tutti i film desiderati. Fu proprio questa intuizione a spianare a Netflix la strada verso il successo. Nonostante l'attività procedesse a gonfie vele, nel 2000, Hastings sembrava intenzionato a venderla per 50 milioni di dollari a Blockbuster che a suo malgrado rifiutò l'acquisto.

Nel 2005 la società spediva un milione di DVD al giorno e nel 2009 aveva ormai superato i 10 milioni di abbonati con un catalogo di soli dvd che si aggirava attorno ai 100.000 film. La vera rivoluzione prende il via nel 2007 quando Hastings decide di affiancare alla spedizione di dvd una piattaforma streaming online per abbonati. Nel 2011 Netflix ha oltre 25 milioni di utenti negli Stati Uniti e avvia la produzione di film e Serie TV.

L'esperimento parte con House of Cards, la serie viene diretta da David Fincher ed esce per intero sulla piattaforma nel febbraio 2013 dando il via a quello che sarà chiamato binge watching, fenomeno che consiste nel guardare più episodi uno di seguito all'altro senza sosta. La serie vince diversi Golden Globe e traccia la strada per l'ascesa di Netflix che aumenta le proprie produzioni e si espande prima in America Latina e poi in Europa, arrivando in Italia nel 2015.

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