Justin Bieber ha deciso di prendersi una pausa dalla musica per curare la depressione che lo ha colpito. Un problema emerso il mese scorso che aveva suscitato reazioni contrastanti, l'ilarità degli "haters", ma anche chi, invece, riconosce il problema e, a prescindere dai gusti musicali, augura il meglio al cantante canadese. Ovviamente c'è chi lo contesta sostenendo che non sia possibile essere depressi se si è ricchi e famosi. Bieber, nonostante la musica sia molto importante per lui, ha scelto di fermarsi sostenendo che vi sono cose più importanti come "la famiglia e la salute", parole con le quali ha dato l'annuncio sul suo profilo Instagram ai suoi oltre 106 milioni di followers.

Il post su Instagram per annunciare lo stop

Ha quindi deciso di fermarsi, asserendo come "non me lo merito e voi non lo meritate", in quanto vorrebbe assicurare ai fan e al pubblico lo spettacolo vivace per il quale pagano: "Pagate per venire a vedere un concerto pieno di vita e di gioia e non sono in grado di darvelo", sottolinea l'artista nordamericano. Al momento si dice concentrato su sé stesso e sul risolvere questi problemi profondi. Vuole evitare di crollare in modo da poter garantire la stabilità del suo matrimonio con Hailey Baldwin, celebrato a settembre scorso, " e di essere il padre che voglio essere". Un'onestà e trasparenza nel mettere a nudo i propri problemi che già aveva dimostrato quando ha parlato pubblicamente della sua depressione.

La lotta contro la depressione.

A febbraio scorso, in un'intervista a Vogue, Bieber ha rivelato il suo problema evidenziando come non fosse la prima volta. In passato aveva fatto uso di psicofarmaci, come nel 2013 quando abusava di Xanax e, soprattutto, durante il Purpose Tour del 2017. Il cantante sta facendo di tutto per superare e vincere questa battaglia, grazie anche al sostegno di chi gli sta vicino, la moglie, gli amici e il suo pastore religioso. Senza tralasciare l'aiuto di professionisti: starebbe infatti seguendo una terapia giornaliera e, come lui stesso ha dichiarato, ha partecipato alla terapia di gruppo Hoffman Process.

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Da 'star capricciosa' a giovane consapevole delle fragilità umane

Nel post su Instagram con il quale ha annunciato il momentaneo allontanamento dalla musica, Justin Bieber fa riferimento al fatto che ha passato anni, quelli dell'adolescenza, in tour. Un riferimento che evidenzia quanto il successo fulmineo e il non fermarsi l'abbiano probabilmente "compresso". Bieber è diventato famoso a soli tredici anni, quando da youtuber ha visto il suo primo singolo infiammare le classifiche statunitensi e canadesi.

Una carriera fulminea e folgorante che lo ha portato ad avere una fama smisurata e lo ha reso un divo. Ciò lo avrebbe portato a trasformarsi, secondo le affermazioni di una persona che lo conosce bene, da ragazzo educato e gentile, in una star capricciosa che sa di poter avere tutto ed a cui fama e soldi danno alla testa. Alla carriera di cantante si affiancano così le sue 'performances' di divo viziato e cattivo ragazzo. Alla luce di queste rivelazioni sulla depressione, questi comportamenti potrebbero essere considerati una probabile conseguenza del malessere che viveva in quegli anni e che tentava di assopire e non di affrontare come, al contrario, sta tentando di fare oggi.

Oggi Bieber ha il coraggio di parlare apertamente dei suoi problemi depressivi, il 'cattivo ragazzo' può dunque diventare un esempio per altri che hanno gli stessi problemi e, magari, non li affrontano nella giusta maniera perché scelgono di chiudersi. La depressione è sovente considerata una mancanza di forza di volontà e non una vera patologia. Casi come quelli del cantante canadese, però, stanno a dimostrarare che non ci sono distinzioni e che può colpire chiunque, anche una giovane star amata ed ammirata in tutto il mondo.

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