Fabrizio Moro non è uno di quei personaggi mai banali che quando parla non lascia indifferenti. Anzi, quando concede qualche intervista desta sempre molta curiosità e lascia il segno. Anche stavolta non ha annoiato con le sue parole, visto e considerato che in un'intervista rilasciata a Dagospia ha parlato a 360 gradi della sua vita e di quando veniva bullizzato durante la sua infanzia.

Fabrizio Moro aveva dedicato anche un brano a Stefano Cucchi

Fabrizio Moro è nato a Roma da genitori calabresi, il 9 aprile del 1975, ed è uno dei cantautori più amati e stimati in Italia.

Durante la sua carriera può annoverare ben sei partecipazioni al Festival di Sanremo, tra cui quella del 2018 in coppia con Ermal Meta, vincendo la competizione canora con il pezzo "Non mi avete fatto niente". La sua vita è stata contraddistinta dall'uso di droga dai 18 ai 27 anni ed è stato lui stesso a confessare questi problemi nel corso degli anni, problemi da cui è riuscito ad uscire riuscendo ad avere una vita più serena.

Da quando ha vinto Sanremo i suoi impegni sono aumentati sensibilmente, visto che si è esibito in 130 concerti ed ha partecipato anche all'Eurovision di Lisbona.

Nei giorni giorni si è raccontato a Dagospia e ha parlato anche della sua famiglia: "Mia sorella è una tatuatrice e la sua cavia preferita sono io". Il cantautore romano ha pubblicato un nuovo album dal titolo "Figli di nessuno" e ora i suo tanti fan sperano arrivi al loro cuore come fatto in passato con i suoi brani toccanti.

"Figli di nessuno sono le persone che sognano in grande, anche più di quello che potrebbero permettersi.

Io sono me stesso e il mio eroe è Rocky Balboa. Nel 2011 ho inciso un brano dedicato a Stefano Cucchi, ma purtroppo me l'hanno censurato in quanto era veritiero su come fosse avvenuta la sua morte". Tanti i passaggi in cui Fabrizio ha parlato in modo diretto, rendendo così l'intervista sempre più interessante e coinvolgente. "Soffro di ipocondria e prima di ogni concerto faccio sempre le analisi. Mentre la notte per me è un problema, visto che non riesco a dormire e rimango sveglio a guardare film".

Fabrizio Moro ha parlato anche del governo

In uno dei passaggi in cui si è raccontato, Fabrizio Moro non le ha di certo mandate a dire al nostro Governo. "Non sono deluso da questo governo, ma dalla politica. Non c'è collettività e ognuno di noi vorrebbe combattere, ma purtroppo quando si vede che nessuno lo fa, si molla. Siamo dei Don Chisciotte che ci siamo arresi ben prima di iniziare la battaglia".

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Parole poco dolci e piccate verso quella politica che da anni non riesce a garantire la stabilità ai propri cittadini, che da troppo tempo convivono con la crisi e con le difficoltà per arrivare a fine mese.

"Alle superiori scendevo in piazza e protestavo durante le manifestazioni. Non lo facevo per evitare di andare a scuola, bensì per rabbia. Alle Europee andrò a votare e lo farò perché credo ancora nel cambiamento".

Anche stavolta non ha lesinato stoccate e consigli per migliorare le cose in Italia, dimostrando ancora una volta di essere un personaggio molto diretto e con pochi giri di parole.

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