Una manifestazione densissima di apporti e di valori. La serata che si è svolta al Teatro Alida Ferrarini di Villafranca di Verona il 30 maggio ha premiato i cortometraggi degli studenti realizzati nell'ambito del bando del Miur "Cinema a Scuola" attribuendo riconoscimenti anche alle scuole che si sono distinte nel progetto "Segni, Parole, Immagini della Legalità". A guidare tutte le iniziative c'è la Rete Cittadinanza e Costituzione che raggruppa 56 istituti scolastici di Verona e provincia, coordinata da Anna Lisa Tiberio, insegnante di Psicologia e Assessore all'Istruzione del Comune di Villafranca Veronese.

Appoggio pieno alle attività anche da parte del Dirigente Scolastico del Liceo "Enrico Medi" Giuseppe Mario Bonini, ma oltre il momento cerimoniale ciò che s'intravede è la ricerca di finalità volte a creare una concatenazione di raccordi territoriali fra Scuola, Istituzioni, Forze dell'Ordine, per accrescere la coscienza sul fatto che legalità significa strategia comunitaria di convivenza civile, sfondo d'espressione per la stessa creatività giovanile come argine contro lo scarso rendimento scolastico e i rischi di devianza.

Gli istituti scolastici premiati

I cortometraggi in concorso erano 68 e una giuria composta da insegnanti e studenti coordinata dal regista Angelo Antonucci, il cui film Camminando nel Cielo sul bullismo e sulla disabilità è stato presentato nella mattinata del 30 maggio al Teatro Alida Ferrarini, ne ha selezionati 6. Si sono aggiudicati il premio l'Istituto Comprensivo di Soave con il corto "Quinto Piolo" curato dalla regia di Salvatore Aiello che tratta il tema della disabilità come messaggio valoriale d'inclusione ancorato alla storia del territorio.

La scuola secondaria di primo grado Don Allegri ha vinto, invece, con "Cittadini a Villafranca" spiegando, attraverso il corto, che lo sviluppo della democrazia passa attraverso condotte che ogni cittadino può mettere in atto quotidianamente. M di Memoria della scuola secondaria di primo grado di Roncà ha saputo, invece, ricostruire la vicenda del disastro della Diga del Vajont dando risalto ad una pagina di cronaca del Novecento circondata da forti valori umani e civili.

Il Liceo Scientifico "Enrico Medi" si è distinto con Antigone, racconto audiovisivo elaborato nello splendido scenario del Parco Sigurtà che il Conte Giuseppe Sigurtà, presente alle premiazioni, ha aperto alle scuole rinnovando la disponibilità all'ingresso degli studenti. Il cortometraggio reinterpreta la tragedia di Sofocle fissando il profilo di un'eroina fiera e coraggiosa, emblema della libertà di coscienza. L'istituto Carlo Anti con Senza Parole si è confrontato con il tema della disabilità assegnando alla storia significati etici e comportamentali per non vedere gli altri con gli occhi della diversità ma con l'equanimità della sostanziale uguaglianza.

Fra i finalisti premiati anche Maramandra del Liceo Preti Frangipane di Reggio Calabria ambientato in una Calabria bella e desolata che combatte contro la dispersione scolastica e che sa mettere in primo piano l'insopprimibile desiderio di conoscenza di un ragazzo che vive con la sua famiglia ai margini della società.

Per il concorso Segni, Parole, Immagini della Legalità sono stati premiati la scuola secondaria di primo grado Simeoni di Montorio Veronese, l'Istituto Comprensivo di Valeggio sul Mincio, l'Istituto Comprensivo Casaleone, il Liceo Carlo Anti, l'Istituto Medici di Legnago, l'Istituto Stefani-Bentegodi, l'Istituto Bolisani di Villafranca, l'Istituto Levi Montalcini di Dossobuono.

Gli studenti hanno presentato opere grafiche e pittoriche, realizzato spot, intrapreso percorsi teatrali, elaborato riflessioni sull'impiego del linguaggio come contrasto al cyberbullismo sul presupposto che il primo mattone fondativo dell'edificio della legalità è la gentilezza. All'uso delle parole corrisponde una concezione della vita e a parole corrette corrisponde il rispetto delle regole, delle persone, delle cose, degli animali, della natura. La gentilezza è un ingrediente della cittadinanza che si orienta verso la costruzione del bene comune.

Premiati anche sindaci e Istituzioni

Massimo Coserini, presentatore del prestigioso "Premio Callas" di Verona, ha moderato l'alternarsi degli interventi sul palcoscenico del Teatro Ferrarini, raggiunto per l'assegnazione dei premi anche da esponenti del mondo delle istituzioni e delle Forze dell'Ordine.

La Chiave D'Argento della Legalità è stata consegnata a Thomas Piccinini, ex Sindaco di Mozzecane, e ad Angelo Tosoni, ex Sindaco di Valeggio Sul Mincio, per i programmi avviati con le scuole sulle emergenze educative e sugli itinerari dedicati al legame fra giustizia e verità. Il primo cittadino di Villafranca Veronese Roberto Luca Dall'Oca ha dichiarato che "La scuola è il luogo della formazione, della tutela dei diritti, della cittadinanza responsabile", mentre l'Assessore all'Istruzione Anna Lisa Tiberio ha aggiunto che "l'insegnamento innovativo è sempre più vicino ai bisogni e agli ideali dei ragazzi".

Antonio Salvatore Dinallo, della Direzione Generale per lo Studente del Miur, ha precisato: "sono stato a Palermo per le commemorazioni in ricordo dei due grandissimi magistrati Falcone e Borsellino. Ho visto i bambini del quartiere Zen, quelli che nascono adulti e non riescono a sognare. Per i ragazzi dello Zen, e per tutti gli altri, la legalità è speranza di futuro, una scelta orientata verso la libertà". Per i progetti di educazione alla legalità condotti nelle scuole sono stati premiati il Commissario Luigi Bianco e Luca Tonon della Polizia di Stato di Verona e altri riconoscimenti sono andati a rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, dell'Aeronautica Militare, della Polizia Municipale di Villafranca.

Luci nella società civile

Al Festival dei Cortometraggi degli studenti hanno preso parte importanti "testimonial". Ha colpito l'esempio di Giuseppe Bungaro, 18enne giovane talento della Medicina che è stato insignito lo scorso marzo dal Presidente Mattarella del titolo di Alfiere della Repubblica per aver creato uno stent coronarico salva vita utilizzando un tessuto pericardico che offre una biocompatibilità maggiore rispetto ad altri materiali.

Commovente la testimonianza di Giampietro Ghidini fondatore della rete pesciolinorosso.org, padre di Emanuele, il ragazzo nel quale l'abbaglio di rabbia e paura è prevalso distruggendolo.

Ora Ghidini gira l'Italia per affermare che i giovani sono la risorsa più importante di cui disponiamo e che il mondo si cambia insieme a loro.

Hanno raggiunto il Teatro Alida Ferrarini anche Marietou Dione, la modella di origine senegalese che sfila sulle più celebri passerelle come esponente del movimento African Fashion Gate per la lotta contro il pregiudizio razziale, e Monsignor Antonio Lucente, l'angelo dei senzatetto, colui che sostiene che ogni persona non va vista per ciò che sembra, ma per ciò che può diventare nella dimensione potenziale delle sue qualità.

Musica e altri premi

Frequenti sono stati gli intermezzi musicali con il Mantua Flute Quartet, il gruppo composto da Antonio Tedesco, Jessica Begnoni, Luca Visentini, il cantante e autore Zaoma, il musicista Patrick Venturi.

Premiati anche il corto, fuori concorso, Cambio a sfavore, del giovane videomaker di Villafranca Veronese Gabriele Spallino, il quale presenta un regno di utopia nel quale ogni transazione si regola non con il denaro ma con la cultura, ed il video musicale, girato al Museo della Musica di Venezia, Le cose che cambiano di Massimo Zoara, regia di Fabio Bastianello. In ciascuna cosa c'è vitalità, coraggio e slancio evolutivo, come dimostrano i riconoscimenti attribuiti agli atleti in carrozzina Michele Zilocchi e Valentino Dal Pozzo dell'Olympic Basket Verona, all'atleta paraolimpico di nuoto Tommaso Girelli e a Luca Ceriani per i percorsi di volontariato rivolti ai giovani nel mondo della disabilità.

Premiata anche la ricerca degli studenti, come quella di Filippo Baciga per il suo progetto sulla mafia inserito nell'area "Cittadinanza e Costituzione" della rete scuolaveronese,it e di Marinella Spellini, autrice di un testo che sarà inviato a tutti gli uffici scolastici territoriali d'Italia nel quale si dimostra che legalità e libertà formano un'endiade, non ci può essere l'una senza l'altra, secondo l'insegnamento di uno dei padri della Costituzione, Piero Calamandrei.

La scuola che persegue le "buone prassi" secondo l'indicazione della legge 107/2015 si configura come soggetto attivo nella società, centro propulsore dei legami di cittadinanza e solidarietà sociale.

Il dirigente dell'Ufficio Scolastico di Verona Albino Barresi ha sottolineato che "Le proposte della Rete di Scuole su Cittadinanza e Legalità mettono i ragazzi nella condizione di attingere ad esperienze svariate e di qualità", mentre il Dirigente del liceo "Enrico Medi" Mario Bonini ha concluso che "I percorsi della conoscenza generano amore".

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la pagina Cinema
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!