Nel tardo pomeriggio di ieri 23 novembre, Tony Effe ha risposto alle accuse recentemente mosse nei suoi confronti da parte di Ion, sia via Instagram che con un vero e proprio dissing, intitolato 'Parola d'onore', con cui il rapper e pugile si era scagliato anche contro svariati altri artisti noti nella scena trap, come Gallagher e Mambolosco, ma anche contro un altro membro della Dark Polo Gang, ovvero Wayne.

Tony Effe: 'Ho pagato io l'avvocato e l'appartamento a Traffik'

Tony Effe ha replicato punto per punto alle questioni citate da Ion, svelando per la prima volta di aver concretamente aiutato Traffik durante la detenzione, pagandogli sia un avvocato che l'affitto di un appartamento.

Queste le sue parole:

"Allora ragazzi, ci tenevo a dire due cose su queste ultime vicende, che soltanto pochi di voi hanno seguito. Allora, prima cosa: io ho sempre aiutato tutti i miei amici che sono stati in carcere, vengo dalla strada e so come ci si comporta. Traffik stava in carcere, ed io gli ho pagato l'avvocato e gli ho anche pagato l'affitto di una casa per fargli prendere i domiciliari.

Queste cose non le sa nessuno, perché io di solito non le dico, non voglio prendere punti su questo genere di cose, non mi interessa.

Detto questo, sono anni che la gente si mette in bocca il nome di Traffik, quando invece sono stato l'unico ad aiutarlo, a pagargli l'avocato e a pagargli casa".

'La storia di Mambolosco è uscita solo dopo la firma'

Tony Effe ha inoltre dichiarato a chiare lettere di aver essere venuto a conoscenza di alcune voci citate da Ion, secondo cui Mambolosco avrebbe contribuito all'arresto di alcuni suoi conoscenti in passato – si tratta in realtà di rumors che non hanno mai avuto alcuna conferma ufficiale, che tuttavia sembrano influire sull'opinione di qualche appassionato di Rap italiano – soltanto dopo l'ingresso dell'autore di 'Arte' nella sua etichetta discografica, la Triplosette Entertainment.

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"Seconda cosa: Mambolosco – ha dichiarato il trapper introducendo l'argomento – quello che ha fatto Mambo non ci riguarda, fa parte del suo passato. Questa cosa è uscita soltanto dopo la firma con noi. Mambo avrà modo di spiegare queste cose, che non riguardano noi. Noi facciamo musica, Mambo fa musica, facciamo business con la Triplosette Entertainment, queste sono cose che non ci riguardano".

'Io vengo dalla strada'

L'iconico membro della Dark Polo Gang ha inoltre rivendicato il suo background di strada, non senza mostrare una certa dose di orgoglio.

Queste le sue parole:

"Terzo, o quarto, quello che è, sono anni che ci sta gente che si fa pubblicità col mio nome[..]. Quando fate un'accusa su di me, dicendo parole pesanti tra cui 'infame', portate i fogli, portate le prove, perché non vi crede nessuno, perché è palese che fate tutto ciò per pubblicità, per il vostro lucro, per i vostri scopi da falliti.

Quindi fate i bravi, non dite balle. Ho spiegato queste cose perché era il momento di spiegarle, solo per i miei fan, per i pischelletti dark veri, che volevano sapere queste cose.

Parlo una volta e non parlo più.

Poi volevo dire un'ultima cosa, ora sto a Milano, perché faccio musica, ma io vengo dalla strada, ed i miei amici di Roma stanno ancora in strada, in piazza. Quando torno o Roma sto con i miei amici, nessuna scorta. [...] Smettetela di dire bugie, non se ne può più, stop talking".

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