Achille Lauro ha sorpreso tutti durante la sua performance nella prima serata del 70esimo Festival di Sanremo. Sul palco del Teatro Ariston infatti ha sfoggiato un look inedito che nessuno si sarebbe mai aspettato. Ma il tutto è stato perfettamente in linea con il titolo del suo brano, 'Me ne frego'. Ecco perché l'artista romano ha azzardato una mise così stravagante. In una nota diffusa dal suo staff ha spiegato qual'è il messaggio che vuole dare anche nelle prossime esibizioni sanremesi.

La mise di Achille Lauro a Sanremo

Il rapper Achille Lauro, all'anagrafe Lauro De Marinis, si è esibito nella prima serata di Sanremo 2020, quarto in scaletta, con il brano 'Me ne frego'.

Titolo del tutto azzeccato, almeno per quanto riguarda l'outfit scelto dall'artista. Lo stesso infatti, dapprima avvolto da un mantello nero con ricami e dettagli oro, lasciava intravedere solo i piedi, nudi. Ma dopo circa 40 secondi di esibizione Lauro è rimasto semi-coperto solo da una tutina brillante che ricordava i costumi da bagno maschili degli anni '30-'40. Sulla frase 'ci sono cascato di nuovo' il rapper ha infatti levato il mantello nero per sfoggiare i suoi tatuaggi e il suo fisico grazie alla tuta aderente. L'artista si è spogliato mostrando anche una parte di sé e la voglia di stupire, di intrattenere, di vivere l'arte a 360° attraverso la musica. Achille Lauro aveva già voluto sorprendere i suoi fan, ma non solo, vestendo i panni di un artista di strada lo scorso 26 gennaio in Piazza Duomo a Milano.

Qui si era messo a dipingere alcuni simboli su tele bianche e con svariati colori a tempera. Già in questa occasione il rapper si era mostrato in panni diversi dai tradizionali, seppur sempre stravaganti, facendo intravedere un suo lato inedito. Ora resta da attendere la seconda performance sanremese di Achille Lauro e chissà cosa riserverà agli spettatori dell'evento canoro italiano più atteso dell'anno.

Una nota che spiega la performance

Achille Lauro, a poche ore dall'inizio del 70esimo Festival di Sanremo, si era palesato via e-mail ai giornalisti mediante il suo ufficio stampa ufficiale. Questi infatti hanno ricevuto una nota scritta in prima persona dall'artista e nella quale spiegava il perché di ciò che stava per accadere sul palco del Teatro Ariston.

"La musica è la cosa più importante e da qui nasce la mia concezione dell’arte e dell’usare il mio corpo come una vera opera. Voglio mettere a disposizione di quel palcoscenico la mia idea di performance artistica". Così si è rivolto l'artista direttamente ai lettori del messaggio, iniziando anche la missiva con un affettuoso 'Amici cari'. E continua: "Quello a cui assisterete non sarà solo l’esecuzione di una canzone: voglio portare quattro storie, quattro forme di omaggio che rappresentano quello che accade nei miei live". Così spiegati, forse, i quattro simboli dipinti da Achille Lauro durante l'esibizione come artista di strada a Milano lo scorso gennaio. Infine il rapper si rivolge anche a chi non comprenderà la sua arte e conclude: 'Ho deciso di osare, di azzardare, qualcuno potrà darmi del pazzo.

Chi non comprenderà avrà comunque il mio rispetto, per tutto il resto Me ne frego'.

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