I vincitori dell’Ischia Film Festival 2020 sono stati proclamati sabato sera 4 luglio. Al primo Festival cinematografico dopo l’emergenza sanitaria hanno partecipato 55 opere in rappresentanza di 31 nazioni e ha visto, per le cinque categorie in lizza, sei premiati: Giulio Mastromauro, Piotr Adamski, Raul De La Fuente Calle, Francesco Tortorella e per gli Scenari Campani la coppia formata da Andrea Canova e Claudia Brignone.

I vincitori della 18^ edizione dell’Ischia Film Festival

Giulio Mastromauro con “Inverno”, che aveva vinto, sempre come miglior cortometraggio italiano, anche ai David di Donatello 2020, ha espresso la propria gratitudine attraverso i social riportando la motivazione della giuria che applaude anche al protagonista Christian Petaroscia (Timo, il più piccolo della comunità greca di giostrai) per l’interpretazione intensa.

Come migliore animazione è “La Grande Onda” di Francesco Tortorella a primeggiare, una pellicola in cui tutto ruota attorno alla ‘ndrangheta, raccontata da un uomo comune a Napoli.

Andrea Canova e Claudia Brignone hanno avuto la meglio sugli altri quattro concorrenti nella sezione dedicata ai film della Campania con “Il Corridoio delle Farfalle”. La storia è girata a Scampia, periferia nord di Napoli, dove una rete di volontari e residenti si prendono cura delle aree verdi rendendole di conseguenza invitanti per api e farfalle; esse creano una curiosa mappa immaginaria che dà il titolo al film.

Come lungometraggio, tra le nove proposte, è “Eastern” del polacco Piotr Adamski a imporsi. Il regista e sceneggiatore (con Michal Grochowiak) è risultato anche il Miglior Regista del festival, aggiudicandosi il Premio Castello Aragonese.

Il film racconta il mondo ancora patriarcale di due famiglie piene di risentimento e desiderio di vendetta nonostante la libertà si trovi altrove.

Per la sezione “Location Negata”, dove la location vuole essere elemento di riflessione, è stato “El Infierno” di Raúl De La Fuente Calle a meritarsi il premio.

Essere un adolescente di strada induce Chennu a commettere crimini e lo conduce in carcere per quattro anni ma, una volta uscito, vorrà tornarci.

Premio alla carriera all’attore, regista e sceneggiatore Sergio Rubini, il cui ultimo film è “Il Grande Spirito” (Fandango e Rai Cinema) del 2019. Intervistato, ha espresso la sua opinione sulla difficile situazione attuale nel mondo dello spettacolo.

Il suo prossimo progetto annunciato è il lungometraggio sui fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, da girare interamente a Napoli.

Come funziona l’Ischia Film Festival

L’Ischia Film Festival, diretto da Michelangelo Messina, si è svolto per otto giorni al Castello Aragonese sull’isola verde (NA) e, in ottemperanza alle norme di sicurezza post Covid-19, sono stati limitati gli ingressi e caricate solo on-line sul portale www.ischiafilmfestivalonline.it le opere in concorso.

È stato il primo festival del cinema dopo la pandemia da Covid; esso vanta l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e il contributo del MiBAC Direzione Generale Cinema e della Regione Campania. Le sezioni cinema in gara erano cinque: Lungometraggi, Location Negata, Cortometraggi, Animazione, Scenari Campani.

A queste vanno aggiunte “Scenari” per i fuori concorso e “Proiezione Speciale” per le retrospettive e gli omaggi. Nelle serate del film festival al castello l’ingresso, previa accredito, è stato eccezionalmente gratuito, sono stati proiettati i lungometraggi per la sezione non competitiva “Best Of” che riguarda i film più acclamati del momento. “Il Grande Spirito” di Sergio Rubini, “Gli Uomini d’Oro” di Vincenzo Alfieri, “Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone e “D.n.a. - Decisamente Non Adatti” di Pasquale Petrolo e Claudio Gregori (Lillo e Greg), solo per citarne alcuni.

Partecipanti e menzioni speciali all’IFF

Marco D'Amore, noto soprattutto per il suo ruolo di Ciro Di Marzio in “Gomorra - La serie”, ha presentato il film "L'immortale" nella serata conclusiva dell’Ischia Film Festival.

Giampaolo Morelli con la commedia brillante di cui è anche regista, “7 ore per farti innamorare”, una volta arrivato in Piazza d’Armi ad Ischia ha espresso il proprio pensiero riguardo alla mancata uscita nelle sale italiane del suo film, dicendosi soddisfatto della tecnologia che ha comunque permesso la visione dell’opera ma anche dispiaciuto perché “il film al cinema è un’altra cosa”.

Gaia Girace e Margherita Mazzucco hanno raccontato di come la serie Rai “L’amica geniale” abbia cambiato le loro vite e nel frattempo si preparano a girare le restanti puntate della terza e, per loro, conclusiva stagione.

Menzione speciale al corto scritto e diretto da Edoardo Winspeare, “Il Congedo” (cortometraggi) realizzato in Puglia.

Al capezzale di un uomo morente c’è la moglie disperata ma attorno a loro la vita del paese salentino continua come nulla fosse accaduto.

Altra menzione è per “Song Sparrow” (animazione) di Farzaneh Omidvarnia e Mehdi Rostampour. Questa volta siamo in Iran e la storia è quella drammaticamente realistica di un gruppo di persone disposte a rischiare la propria vita nella speranza di un futuro migliore in un altro Paese. Lo stesso viaggio, nonostante il pagamento a un contrabbandiere, sarà una lotta per la sopravvivenza.

L’Immigrato” di Sophia Capasso ha avuto la menzione fra gli "Scenari campani”, mentre “Bruxelles-Beyrouth” di Thibaut Wohlfahrt e Samir Youssef ne la Location Negata.

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