Prenderà il via il 2 marzo la 71^ edizione del Festival di Sanremo, la seconda con alla direzione artistica e conduzione Amadeus e si farà (molto probabilmente) con il pubblico in teatro. "Sanremo è Sanremo" e la normalità deve tornare sul palcoscenico: sembra questa la linea che vuol seguire il presentatore romagnolo (con l’appoggio della Rai) e la produzione si sta preparando attraverso una pianificazione e una organizzazione senza precedenti per garantire la partecipazione in sala. La notizia arriva direttamente da RaiNews che cita una nota da Viale Mazzini.

Con l’ultima riunione è stato definito il protocollo sanitario a cui tutti dovranno attenersi e che dovrà essere confermato dalle autorità e dalla dirigenza Rai.

Nei prossimi giorni inizieranno i sopralluoghi in città per poter localizzare determinate zone che permettano il corretto svolgimento del Festival assicurando sicurezza sanitaria e sociale non solo in sala ma in tutta l’area del teatro Ariston con il coordinamento della Prefettura della cittadina ligure.

Chi farà parte della platea?

Il pubblico sarà probabilmente composto da figuranti e operatori sanitari vaccinati. La prima categoria permetterebbe una presenza senza limiti di orario in quanto lavoratori del mondo dello spettacolo e quindi non vincolati al coprifuoco delle ore 22, mentre la rappresentanza sanitaria sarebbe un riconoscimento per l’intero settore medico e una sensibilizzazione in merito alla campagna vaccinale. Si parla di circa 500 persone, meno della metà della capienza del Teatro Ariston che di solito ospita una platea di 1.242 spettatori.

Sembra definitivamente tramontata invece l’idea della nave-bolla ancorata al porto di Sanremo; una soluzione presa in considerazione da qualche tempo ma che non trova conferme ed è considerata troppo pericolosa anche da Walter Ricciardi, consigliere di Roberto Speranza, ministro della Salute, che ha dichiarato: “Dal punto di vista tecnico scientifico è una cosa un po’ rischiosa, deve esser fatta col massimo rigore”.

La sala stampa di Sanremo

Da valutare anche il numero di accrediti concessi alla stampa. La scorsa edizione ha visto la partecipazione di 1271 persone del mondo dei media, divise tra la Sala Stampa dell’Ariston Roof e la Sala “Lucio Dalla” al Palafiori. Come riporta una nota dell’ufficio stampa Rai del febbraio 2020, all’Ariston Roof sono state accreditate 269 testate con oltre 500 giornalisti, 48 testate estere e 81 inviati, in aggiunta ai 104 fotografi e gli addetti stampa delle case discografiche di artisti in gara o ospiti.

Il festival di quest’anno prevede una riduzione di oltre il 90% degli accessi, tra i 70 e i 100 accrediti stampa e andranno verosimilmente alle maggiori testate nazionali e internazionali.

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