Il 4 e 5 marzo a Roma, presso Palazzo Sant’Andrea, si terrà il convegno “Le memorie della Repubblica, La Repubblica nelle memorie”. L’evento, promosso dall’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano in collaborazione con l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana. L’iniziativa, curata da Patrizia Gabrielli, docente di Storia Contemporanea e Storia di genere all’Università di Siena, vedrà la partecipazione di diciotto studiosi provenienti da sette università e due istituti di ricerca italiani.

L’incontro si propone di esplorare la complessa relazione tra memoria individuale e memorie collettive del Paese, considerate elementi fondamentali per l’appartenenza alla comunità repubblicana.

Le giornate simbolo della storia repubblicana al centro del dibattito

Le sessioni di lavoro saranno organizzate attorno alle giornate simbolo della storia repubblicana: la Festa della Repubblica, la Giornata internazionale della donna, il Giorno della Memoria, la Liberazione e la Festa dei Lavoratori. Un filo conduttore sarà rappresentato da letture tratte da brani diari conservati presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, interpretate dall’attrice Donatella Allegro. Per partecipare è necessario inviare la richiesta di accredito entro il 2 marzo all’indirizzo indicato.

L’Archivio diaristico nazionale: un patrimonio di memorie private

Fondato nel 1984 dal giornalista e scrittore Saverio Tutino nella biblioteca comunale di Pieve Santo Stefano, l’Archivio diaristico nazionale è una raccolta pubblica di scritti autobiografici – diari, epistolari e memorie – redatti da persone comuni. Dal 1984, l’archivio raccoglie testimonianze che riflettono la vita quotidiana e la storia d’Italia. Tutti i testi depositati vengono letti, schedati e inseriti in un catalogo online consultabile nel Polo Aretino. Attualmente, l’archivio custodisce oltre diecimila testi, molti dei quali inediti, donati da cittadini o di particolare valore storico.

Un laboratorio culturale per la conservazione e la valorizzazione della memoria

Nel tempo, l’Archivio si è trasformato in una fondazione Onlus e in un’istituzione culturale riconosciuta. Ogni anno, organizza il Premio Pieve Saverio Tutino per diari e memorie, un concorso aperto a tutti che stimola la partecipazione. Una commissione di lettura locale e una giuria nazionale selezionano i finalisti e il vincitore. Il patrimonio documentario dell’Archivio è stato dichiarato di interesse culturale ed è accessibile per studi, pubblicazioni e iniziative creative. Nel 2013 è stato inaugurato il Piccolo museo del diario, uno spazio interattivo e multimediale che, attraverso allestimenti innovativi, rende fruibili ai visitatori centinaia di migliaia di storie personali.

Questo convegno romano intreccia in modo significativo la dimensione privata e quella pubblica della memoria. I diari, originariamente scritti per sé, diventano così una risorsa collettiva, una narrazione condivisa. Le voci individuali alimentano la storia pubblica, contribuendo a rafforzare la consapevolezza dell’appartenenza e della comunità repubblicana, grazie a un dialogo tra istituzioni e racconti personali.