Apre a Montevideo la prima libreria Feltrinelli del Sud America. L’inaugurazione si è svolta venerdì 27 febbraio, alla presenza di Carlo Feltrinelli, presidente del gruppo, in un evento riservato ad autorità, stampa e operatori del settore editoriale. Il giorno successivo, sabato 28 febbraio alle 19, lo spazio è stato aperto al pubblico con un evento che ha proposto musica, iniziative culturali e la partecipazione di Alexandra Carra, chief executive officer dei locali Feltrinelli, parte del Gruppo Feltrinelli.

La libreria ha sede nell’edificio Pablo Ferrando, dichiarato di valore patrimoniale grado quattro, situato nella Ciudad Vieja di Montevideo, a pochi passi dalla piazza dell’Indipendenza e dal Teatro Solís.

L’intervento di recupero ha valorizzato elementi storici quali i vetri decorati, l’antico orologio, l’ascensore più antico ancora funzionante in Uruguay, l’ampia scalinata centrale e i pavimenti in marmo. Il restauro ha inoltre previsto opere per migliorare l’accessibilità e l’inserimento di arredi coerenti con l’impianto architettonico, come librerie e tavoli in legno dai bordi curvi.

Spazio, proposte e progetto culturale

Disposto su due piani, lo spazio offre oltre 50.000 titoli in italiano, spagnolo e inglese. Al piano superiore è previsto un ambiente destinato a caffetteria, presentazioni letterarie, atelier culturali, workshop e corsi. La libreria nasce con l’intento non solo di vendere libri, ma di essere “un luogo di incontro, mettere a disposizione molte idee e generare conversazioni attorno a queste idee”.

Storia del luogo e legami locali

L’edificio che oggi ospita la Feltrinelli fu inaugurato nel 1917 da Pablo Ferrando e per quasi vent’anni ha accolto la libreria Más Puro Verso, un punto culturale di riferimento della città. La scelta della sede è stata possibile grazie all’accordo con soci locali come Alejandro Lagazeta, Juan Castillo e Pablo Braun, che hanno maturato il progetto insieme al gruppo italiano fin dall’inizio. Il legame del gruppo Feltrinelli con l’Uruguay risale agli anni Settanta, quando Anagrama – oggi parte del Gruppo – iniziò qui la distribuzione dei suoi libri, stabilendo un rapporto duraturo con lo stesso distributore locale.

La libreria si inserisce in un territorio che, pur essendo una capitale a “scala umana”, vanta un intenso ecosistema librario, con circa 150 librerie.

È caratterizzato da un pubblico lettore attento: quasi il 60% della popolazione dichiara di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, con un 36% che legge più opere contemporaneamente. Inoltre, in Uruguay si pubblicano annualmente più di tremila titoli e il paese può vantare autori insigniti del Premio Miguel de Cervantes, come Juan Carlos Onetti, Cristina Peri Rossi e Ida Vitale.

Il progetto riflette la volontà di Feltrinelli di esportare il modello italiano di libreria come spazio culturale: “leggere è un atto rivoluzionario, e aprire una libreria lo è altrettanto”, afferma Eva Congil, consigliera delegata del gruppo per la Spagna e l’America Latina. L'obiettivo ora è consolidare la presenza in Uruguay, valutando futuri sviluppi solo “se si presentano le condizioni adeguate” sul piano economico, logistico e culturale.

Fornendo una proposta culturale radicata nella storia e nel tessuto locale, Feltrinelli intende dare nuovo slancio alla zona centrale e al Complesso della Ciudad Vieja, che necessita di interventi di rilancio e rivitalizzazione.