La street artist Laika ha raggiunto Sanremo il 27 febbraio 2026, arrivando in barca da Barcellona con l'opera “Come le farfalle”. L'installazione, un poster affisso nel centro della città, raffigura una bambina con una bambola e ali di farfalla, un'immagine che porta l'attenzione sulla tragica situazione a Gaza, dove le vittime minori rappresentano circa il 30% del totale dei 72.000 morti accertati. L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla nuova spedizione della Global Sumud Flotilla, prevista per il 12 aprile.
La scelta di Sanremo, ha spiegato Laika, è dettata dalla volontà di farsi sentire nel luogo di maggiore eco mediatica in Italia, in un momento in cui l'attenzione su Gaza rischia di affievolirsi nonostante la prosecuzione degli attacchi israeliani.
L'artista ha inoltre citato il brano “Stella Stellina” di Ermal Meta, ringraziandolo per il suo coraggio e sottolineando la responsabilità degli artisti nel diffondere messaggi umanitari in un contesto di elevata censura. «Non si tratta di essere politicizzati, questa è una questione di umanità», ha affermato Laika, evidenziando come l'arte, anche quella urbana, debba contribuire a fermare quello che definisce un massacro, auspicando una primavera di pace in Palestina.
L'arte di strada come veicolo di denuncia
Il viaggio in barca da Barcellona a Sanremo con l'opera AGAIN, che presentava sulle vele i volti di donne e bambini gazawi, si inserisce nel più ampio impegno di Laika a favore della causa palestinese.
Già nel settembre 2025, l'artista aveva realizzato l'opera Sumud per la Global Sumud Flotilla, raffigurando una donna palestinese con kefiah che indica la rotta verso il mare, con alle spalle una scia nei colori della bandiera palestinese, simbolo di resistenza e speranza. Laika aveva definito un immenso onore portare colore sulle navi di uomini e donne coraggiosi.
L'arrivo a Sanremo con una nuova opera performativa conferma la strategia di Laika di utilizzare l'arte di strada mobile come strumento di attenzione e critica sociale. Il riferimento al brano di Ermal Meta arricchisce ulteriormente il messaggio, creando un legame simbolico tra musica, memoria, cultura popolare e impegno civile.
Laika: identità e attivismo nell'arte urbana
Laika, pseudonimo ispirato al celebre cane spaziale, è una street artist romana che sceglie l'anonimato attraverso l'uso di maschera e parrucca. Attiva dal 2019, la sua produzione artistica, che include poster, stencil, murales e adesivi, affronta temi civili quali i diritti LGBTQI+, la migrazione, il femminismo e il diritto alla memoria. Viene spesso definita la «Banksy italiana».
Tra i suoi lavori più recenti si ricordano “Too Many Bombs” a Roma, che ritrae una madre palestinese che stringe un missile al posto di un bambino; “Shame on You”, un murale raffigurante un bambino mutilato con un'accusa rivolta agli adulti; e “Awdah”, opera in memoria dell'attivista Awdah Kathaleen, affissa nel quartiere Garbatella di Roma.