Alessandro Gori, in arte Lo Sgargabonzi, è in tournée con Speciale Pacciani, una rilettura teatrale e satirica del processo al cosiddetto “Mostro di Firenze”. Lo spettacolo, nato nel 2017, approda sabato 7 febbraio 2026 al teatro Spazio Rimediato dell’Aquila, in una veste completamente rinnovata. Gori afferma di aver «navigato liberamente, mescolando realtà, sorvegliata finzione e operando decontestualizzazioni» per presentare una vasta gamma di materiali: memoriali autentici, parallelismi con le lettere del padre di Enrico Bottini al figlio nel Cuore di De Amicis, testi di canzoni alla moda che celano presunte lettere del Mostro di Firenze, poesie per bambini su fatti di cronaca nera, fino al racconto dell’ultima notte della vita di Pacciani attraverso gli occhi del protagonista.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di «restituire una dignità di persona a Pacciani», figura un tempo costruita come “mostro perfetto” per soddisfare il senso di giustizia collettiva. Gori ricorda come, per abusi commessi sulle figlie e già scontati con dieci anni di carcere, «al pubblico da casa andava benissimo che si prendesse anche le colpe di sedici omicidi che non aveva commesso». Indro Montanelli definì la condanna in primo grado un «trionfo teorico della giustizia». Oggi quella figura è «diventata un meme, una figurina per far ridere a poco prezzo. Comunque, di nuovo, una non persona».

La rielaborazione dal vivo garantisce ogni sera un copione diverso: «Non preparo mai una scaletta fissa, in nessuno dei miei spettacoli», dice Gori, lasciando spazio a divagazioni gestite dal “mood” della serata.

Gori mette a fuoco il rapporto ambiguo tra processo e spettacolo: «Troppe volte l’imputato è raccontato alla stregua di qualcuno buono solo per far ridere. Se il comico è padrone del proprio acquario, l’imputato è una carcassa da ridicolizzare». Se Pacciani fosse stato processato oggi, osserva, «sarebbe stata palese la beffa che era e sarebbe esistito un contraddittorio reale», pur non sfuggendo alla trasformazione in meme e alla derisione permanente dei social.

In concomitanza con la tournée, il 13 febbraio 2026 esce per Nottetempo Vendo tiroide causa doppio regalo, un “doppio libro” tra racconti e canzoni con cui Gori «racconta la mediocrità del contemporaneo, attraverso i suoi grotteschi figuranti… un libro umoristico, ma in cui si ride verde».

Sempre a L’Aquila, cura anche il ciclo Dialoghi sulla Morte per l’ateneo.

Lo spettacolo e il contesto teatrale

Speciale Pacciani ha debuttato nel 2017 e continua a evolversi nella messa in scena, introducendo nuovi materiali e modalità di rappresentazione. In gennaio 2026 è stato presentato al Teatro Moderno di Tegoleto, a Civitella in Val di Chiana (Arezzo), per la stagione teatrale 2025/26. L’appuntamento del 10 gennaio 2026 è stato atteso con grande interesse e ha visto la messa in scena di uno spettacolo che unisce divulgazione criminologica e teatralità satirica sui momenti chiave del processo a Pietro Pacciani e ai Compagni di Merende.

Chi è Lo Sgargabonzi: profilo dell’autore

Alessandro Gori, originario della Val di Chiana, è un autore comico, psicologo, scrittore, monologhista, paroliere e poeta.

Laureato in Psicologia, ha sviluppato una carriera che ha incluso blog satirici (Lo Sgargabonzi! dal 2005), libri pubblicati con Rizzoli, minimum fax, Utet e Einaudi, e spettacoli dal vivo dal 2013. Ha collaborato con trasmissioni come Una Pezza di Lundini, Battute, e come doppiatore per Maccioverse. È autore su Linus, Internazionale e Domani, e ha una rubrica settimanale su Rolling Stone, “Conglomerandocene”. Internazionale lo ha definito «il miglior scrittore comico italiano». Tra i riconoscimenti, il Premio della Satira del 2022 per Confessioni di una Coppia Scambista al Figlio Morente. Nel gennaio 2024 ha tenuto un Ted Talk, mentre nel giugno 2024 è uscito il suo settimo libro, Gruppo di leprecauni in un interno (Rizzoli Lizard).

Nel 2025 è stato presidente di giuria di Lucca Comics per il Premio Gioco Inedito.

Così, la messa in scena di Speciale Pacciani si inserisce in un percorso artistico consolidato e attento al teatro civile e satirico, rintracciabile in varie tappe della sua carriera.