I Marlene Kuntz, gruppo di riferimento della scena rock italiana, hanno condiviso alcune riflessioni sull’album ‘Il vile’, considerato una fotografia di un’epoca musicale ormai passata. La band ha sottolineato come questo lavoro rappresenti un momento storico che non esiste più, ma che continua a vivere attraverso la loro musica e le esibizioni dal vivo. I membri del gruppo hanno ribadito l’intenzione di proseguire la loro attività finché ne avranno la possibilità, mantenendo vivo il legame con il pubblico e con la propria storia artistica.

‘Il vile’: un album simbolo di un’epoca

‘Il vile’ è stato descritto dai Marlene Kuntz come un disco che cattura lo spirito di un periodo musicale ormai superato. La band ha evidenziato come le canzoni di quell’album siano ancora oggi molto sentite dai fan, che continuano a partecipare numerosi ai concerti. Questo legame tra passato e presente è uno degli elementi che spinge il gruppo a portare avanti la propria attività, nonostante i cambiamenti nel panorama musicale.

La determinazione a continuare a suonare

I Marlene Kuntz hanno espresso la volontà di continuare a esibirsi dal vivo e a produrre musica finché ne avranno le energie e la passione. La band considera il rapporto con il pubblico un elemento fondamentale della propria identità, e ritiene che la musica dal vivo sia ancora un’esperienza insostituibile.

La loro carriera, iniziata negli anni Novanta, si è distinta per coerenza artistica e capacità di rinnovarsi, mantenendo sempre un forte legame con le proprie radici.

Chi sono i Marlene Kuntz

I Marlene Kuntz sono una band rock italiana nata a Cuneo nel 1990. Il gruppo, guidato da Cristiano Godano, si è affermato come una delle realtà più influenti del rock alternativo italiano, grazie a una produzione musicale intensa e a testi profondi. Nel corso degli anni, hanno pubblicato numerosi album e partecipato a importanti festival nazionali e internazionali.