La direttrice Annalena Benini ha annunciato il tema della prossima edizione del Salone del Libro: “Il mondo salvato dai ragazzini”. L’evento, giunto alla sua XXXIII edizione, si svolgerà dal 14 al 18 maggio 2026 presso il Lingotto Fiere di Torino. Il titolo scelto, come sottolineato dalla direttrice, è un omaggio a un’opera di Elsa Morante, definita “un manifesto, una poesia, una festa. È un appello a tutto quello che è il Salone in chiave magica”.

La lezione inaugurale sarà affidata alla scrittrice Zadie Smith, che interverrà sul tema “Ogni cosa era estrema.

Ed è tuttora così”, dedicando la sua riflessione all’adolescenza. La sezione tematica sarà curata da Veronica Frosi, Gloria Napolitano, Lorenzo Riggio, Sebastian Tanzie e Francesca Tassini. A presentare il Salone è intervenuto il rettore Stefano Corgnati del Politecnico di Torino, evidenziando la condivisione di valori quali il dialogo, la dimensione internazionale e il trasferimento culturale verso la società tra l’università e la manifestazione. Il Paese ospite d’onore sarà la Grecia, mentre la regione ospite sarà l’Umbria. Confermate le otto sezioni tradizionali, a cui si aggiunge una nona dedicata specificamente ai ragazzi.

Elsa Morante e il titolo manifestò

“Il mondo salvato dai ragazzini” è il titolo della raccolta di poesie più celebre di Elsa Morante, pubblicata nel 1968 insieme all’unica commedia dell’autrice.

L’opera è considerata un testo simbolo e di forte impatto politico. Nata negli anni sessanta, la raccolta esplora la dimensione poetica dell’infanzia attraverso un linguaggio al contempo liberatorio e complesso, configurandosi come un vero e proprio manifesto letterario che trascende la forma poetica convenzionale. La scelta di questo titolo come tema centrale del Salone mira a evocare l’idea di rinascita, stimolata dallo sguardo dei più giovani e dall’energia trasformatrice della parola.

Il Salone come luogo di dialogo culturale

Da oltre trent’anni, il Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la cultura italiana ed europea. La manifestazione funge da snodo d’incontro tra autori, editori e lettori, promuovendo attivamente la produzione editoriale.

L’introduzione della sezione dedicata ai ragazzi e l’enfasi posta sulla riflessione adolescenziale mirano a rinnovare l’impatto generazionale del Salone, incentivando l’adozione di nuovi linguaggi e favorendo un dialogo intergenerazionale proficuo. Il contesto torinese, con il Lingotto Fiere e il coinvolgimento del Politecnico, consolida il ruolo del Salone quale ponte essenziale tra cultura e società.