L’attore statunitense Eric Dane, celebre per il ruolo del dottor Mark ‘McSteamy’ Sloan in Grey’s Anatomy, è morto a 53 anni nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio a Los Angeles. La scomparsa è avvenuta per complicazioni legate alla sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia neurodegenerativa progressiva di cui aveva reso pubblica la diagnosi nell’aprile del 2025. A confermarlo è stato un comunicato diffuso dalla famiglia, che ha reso noto come l’attore abbia trascorso gli ultimi giorni circondato dagli amici più cari, dalla moglie Rebecca Gayheart e dalle due figlie, Billie e Georgia, “che erano il centro del suo mondo”.
Il percorso con la Sla e l’impegno per la ricerca
Dane aveva iniziato a manifestare i primi sintomi circa un anno e mezzo prima della diagnosi ufficiale. Dopo aver reso pubblica la malattia, si era impegnato attivamente nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per la ricerca sulla Sla, diventando un sostenitore appassionato della causa. In una delle sue ultime apparizioni pubbliche, durante un panel virtuale con I AM ALS e Synapticure, aveva descritto la malattia come “così orribile”, esprimendo con franchezza il peso emotivo e fisico della sua condizione.
Una carriera segnata da fascino e fragilità
Introdotto nella seconda stagione di Grey’s Anatomy, il personaggio di Mark Sloan divenne presto un punto di riferimento per il pubblico, grazie al carisma e alla presenza scenica dell’attore.
Dane interpretò il ruolo in 136 episodi fino al 2012, tornando brevemente nel 2021 in una sequenza onirica. Parallelamente, costruì una carriera cinematografica solida, con ruoli in film come X‑Men: Conflitto finale, Io & Marley, Appuntamento con l’amore e Burlesque, e in serie come The Last Ship e Euphoria, dove interpretava Cal Jacobs.
La sua vita privata fu segnata da momenti difficili: durante gli anni di Grey’s Anatomy affrontò una dipendenza da antidolorifici e si sottopose a un percorso di riabilitazione. In un podcast del 2024 confessò di essere stato “fuori controllo” per gran parte del tempo in cui era sobrio. Riguardo al suo allontanamento dalla serie, spiegò che non fu un licenziamento plateale, ma una decisione legata anche a ragioni di budget e al suo stato personale.
La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza in questo momento di dolore. Al momento non risultano conferme indipendenti da altre fonti italiane.