L’ottava edizione di Firenze Archeofilm, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente, si svolgerà dall’11 al 15 marzo 2026 presso il Cinema La Compagnia di Firenze. L’iniziativa, organizzata dalla rivista Archeologia Viva, vanta la collaborazione dell’Università di Firenze, del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e della Fondazione Sistema Toscana. Saranno presentati ottanta film provenienti da tutto il mondo, con oltre la metà in anteprima. Il giudizio finale sulle pellicole sarà espresso dal pubblico, da docenti universitari, dal Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e da una giuria selezionata di cento studenti.
Tra le anteprime mondiali spicca, sabato alle ore 15, “Il castello perduto di Azuchi. Un’indagine al tempo samurai”, film dedicato alla residenza edificata dal capo samurai Oda Nobunaga nel sedicesimo secolo e rievocata nel videogioco “Assassin’s Creed Shadows”. Un’altra anteprima mondiale racconterà la storia di Nefertari, la grande sposa reale del faraone Ramses II, figura centrale nell’Antico Egitto. In prima assoluta anche un documentario che esplora i quindici metri di sottosuolo di Roma durante la costruzione della nuova metropolitana, rivelando spettacolari scoperte archeologiche.
Il programma include inoltre “Némos andando per mare. Odissea di un pastore di capre inabile al nuoto”, un evento recitato interamente in sardo (con sottotitoli), in cui un pastore locale interpreta Ulisse, previsto per domenica 15 marzo.
Saranno presentati documentari sulla campagna di scavo di San Casciano dei Bagni (Siena), un film sul trasferimento del David di Michelangelo da piazza della Signoria all’Accademia nel 1873, e un cortometraggio sul restauro delle Gualchiere di Remole, un antico mulino idraulico del tredicesimo secolo. Non mancherà un omaggio a Paolo Emilio Pecorella, archeologo dell’Oriente scomparso vent’anni fa, uno scavo etrusco nel Valdarno Superiore, riprese del 1955 dell’antropologo Paolo Graziosi tra i popoli dell’Himalaya, e il racconto del transito medievale (dodici e tredici marzo) di una famiglia di pellegrini lungo la Via Francigena verso Roma.
Il contesto del festival e le modalità di voto
Firenze Archeofilm si conferma un appuntamento consolidato nel panorama culturale toscano, promosso da Archeologia Viva (Giunti Editore) nell’ambito delle manifestazioni di tourismA.
L’edizione 2026 si terrà al Cinema La Compagnia, con ingresso libero e gratuito.
L’Università di Firenze partecipa attivamente all’iniziativa con due premi: il "Premio Università di Firenze", consegnato nella cerimonia conclusiva, e il "Premio Studenti Unifi" per il miglior cortometraggio, assegnato da una giuria di studenti formati in critica cinematografica attraverso un seminario specifico. La call per la giuria studentesca è stata aperta il 2 febbraio e si è chiusa il 23 febbraio 2026.
Firenze Archeofilm: storia, diffusione e rete culturale
Giunto all’ottava edizione, il festival si svolge annualmente al Cinema La Compagnia, con ingresso libero. L’iniziativa, organizzata da Archeologia Viva in collaborazione con l’Università di Firenze e nell’ambito di tourismA, rappresenta un importante punto di incontro tra cinema, archeologia e ambiente, presentando selezioni internazionali di documentari e film.
Firenze Archeofilm promuove inoltre una rete diffusa di proiezioni sul territorio nazionale, collaborando con istituzioni locali per estendere la visibilità dei film selezionati anche al di fuori di Firenze. Questo collegamento tra cinema, ricerca archeologica, università e territorio consolida il ruolo del festival come piattaforma culturale per raccontare il passato attraverso linguaggi contemporanei.