In vista del bicentenario della morte di Franz Schubert, che ricorrerà nel 2028, l'Armida Quartett, una delle più prestigiose formazioni della scena cameristica tedesca, ha annunciato un ambizioso progetto triennale. L'iniziativa è interamente dedicata ai quartetti per archi del grande compositore austriaco e ha preso il via a Napoli, grazie all'ospitalità della storica Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis.
Il debutto di questo significativo percorso musicale si è tenuto presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella.
Il programma inaugurale ha offerto al pubblico l'esecuzione di due opere emblematiche del repertorio schubertiano: il Quartetto in sol minore D. 173, espressione della fase giovanile del compositore, e il monumentale Quartetto in sol maggiore D. 887, spesso definito il suo "testamento cameristico". Come ha sottolineato Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti, si tratta di "un progetto di altissimo profilo che impegna una delle formazioni più affermate della scena cameristica europea", di cui l'Associazione ha deciso di "accogliere a Napoli gli esiti, presenti e futuri, ospitando nella nostra programmazione tutte le tappe fino al 2028".
L'itinerario musicale schubertiano dell'Armida Quartett
Il progetto triennale dell'Armida Quartett si articola in diverse tappe, tutte ospitate nell'ambito della stagione dell'Associazione Scarlatti. Dopo l'apertura del 2026, il ciclo proseguirà nel 2027 con l'esecuzione dei quartetti D. 112, D. 87 e il celebre "Rosamunde". La conclusione è prevista per il 2028, anno del bicentenario, con altri tre capolavori: il Quartettsatz D. 703, il Quartetto D. 353 e il celeberrimo "La morte e la fanciulla". L'Armida Quartett, fondato a Berlino nel 2006 dai violinisti Martin Fulda e Wojciech Koprowski, dalla violista Teresa Schwamm e dal violoncellista Peter-Philipp Staemmler, si è rapidamente affermato come una delle realtà più interessanti e apprezzate nel panorama della musica da camera europea, con una particolare predilezione per il repertorio classico e romantico.
Nel corso della presentazione del progetto, Tommaso Rossi ha evidenziato l'importanza dei quartetti per archi nella produzione di Schubert. In queste opere, il compositore sviluppò molte delle idee centrali della sua musica: l'intenso lirismo, i contrasti tra luce e ombra, le improvvise modulazioni e i cambi espressivi. Queste caratteristiche, ha aggiunto Rossi, lo rendono un compositore "attualissimo e, per certi versi, rivoluzionario", capace di parlare ancora oggi al pubblico con una forza espressiva straordinaria.
L'Associazione Scarlatti: un secolo di musica a Napoli
L'Associazione Alessandro Scarlatti rappresenta un pilastro fondamentale del panorama musicale napoletano fin dalla sua fondazione nel 1919.
Nata con l'obiettivo di promuovere la musica da camera e sinfonica, l'istituzione ha offerto nel corso dei decenni un palcoscenico a interpreti di fama internazionale e a talenti emergenti. Le sue stagioni concertistiche, organizzate in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella, contribuiscono da oltre un secolo alla vitalità culturale del territorio, con una costante attenzione alla valorizzazione del repertorio classico e cameristico.
Oggi, le attività dell'Associazione hanno sede stabile proprio presso il Conservatorio, che si conferma un fulcro della vita musicale partenopea. L'iniziativa dell'Armida Quartett si inserisce perfettamente in questa lunga e prestigiosa tradizione, offrendo al pubblico di Napoli e ai visitatori della città un'opportunità unica di seguire, attraverso più stagioni, un percorso di approfondimento tra le opere schubertiane più significative, testimonianza della maturità cameristica europea.