Le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, figura centrale del teatro e della cultura italiana del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura, sono iniziate il 24 marzo a Roma. L'apertura ufficiale si è tenuta al Ministero della Cultura, con la partecipazione di Jacopo Fo e della Fondazione Fo Rame. Qui è stato presentato il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario (istituito il 12 marzo 2026 per decreto ministeriale per coordinare le iniziative), con l'intervento del sottosegretario Gianmarco Mazzi. La mattinata ha visto anche l'emissione del francobollo commemorativo dedicato a Dario Fo, realizzato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane.

La sera del 24 marzo, il Teatro Sistina di Roma ha ospitato un grande evento corale. Mattea Fo e la sorella Jaele hanno introdotto la serata, seguite da Jacopo Fo. Sul palco si sono alternati numerosi artisti e amici, tra cui Carlo Petrini, Paola Cortellesi, Ambra Angiolini, Moni Ovadia, Marco Travaglio e Ascanio Celestini. Lo spettacolo ha proposto letture, musica, teatro e testimonianze, evidenziando l'influenza artistica e l'impegno civile di Dario Fo. Mattea Fo ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è avvicinare le nuove generazioni al repertorio e far conoscere quello che hanno fatto Dario e Franca per essere da esempio".

Polemiche a Milano e il programma internazionale

Le celebrazioni si estendono a Milano, città legata a Dario Fo e Franca Rame.

Il 28 marzo è prevista l'affissione di una targa commemorativa presso la loro storica abitazione di Corso di Porta Romana 132. Questa iniziativa ha però generato una contestazione da parte di Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, che ha giudicato insufficiente l'operato del Comune. L'assessore alla Cultura di Milano, Tommaso Sacchi, ha replicato che la targa è solo una delle azioni, citando la riapertura entro l'anno della Palazzina Liberty e una serata il 30 marzo al Piccolo Teatro. La Fondazione Fo Rame ha precisato di non essere stata informata né coinvolta. Mattea Fo ha concluso auspicando di non ridurre il centenario a una polemica locale, affermando che "Dario Fo è un Nobel e si parte da Roma, la capitale.

A Milano ci sono i ricordi".

Il vasto programma internazionale del centenario, promosso dalla Fondazione Fo Rame con "100 anni per 100 paesi", mira a diffondere il repertorio Fo-Rame globalmente, con oltre 150 produzioni autorizzate per il 2026. Dal 2020, tutti i testi e gli spettacoli sono accreditati con il doppio autore. Ad oggi, 92 eventi sono stati realizzati in Italia, con molti altri in programma. Dario Fo e Franca Rame sono stati tra gli autori italiani più rappresentati nel mondo, con testi messi in scena in 87 Paesi dal 1960. Tra le altre iniziative, spiccano mostre, uscite editoriali (come "Donne, Donne, Donne!" di Guanda), proiezioni di film, produzioni teatrali, documentari e programmazioni televisive.

Un importante convegno internazionale si terrà in ottobre presso università italiane. Eventi e spettacoli sono in calendario anche in diverse città italiane e all'estero, con l'obiettivo di stimolare riflessioni sulla perdurante rilevanza dell'opera di Dario Fo per studiosi, artisti e nuove generazioni.