All'Aquila ha preso il via un progetto artistico di grande portata che celebra l'identità collettiva della città attraverso la partecipazione di oltre duemila cittadini, fotografati dall’artista internazionale JR e raccolti in un imponente collage di volti. La nuova opera, presentata il 13 marzo 2026 all'esterno di Palazzo Margherita, segna uno dei momenti centrali delle iniziative di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il progetto, chiamato "Inside Out L'Aquila", consiste nell'installazione di centinaia di grandi ritratti in bianco e nero dei residenti, visibili sulla facciata principale del palazzo simbolo della città, fortemente danneggiato dal terremoto del 2009 e oggi in restauro.
L'iniziativa è stata definita dall'artista JR una "festa collettiva" e rappresenta, secondo gli organizzatori, "un modo per restituire alla città la propria immagine, unendo memoria storica e rinascita sociale". La selezione degli oltre duemila volti è avvenuta nei mesi precedenti attraverso una chiamata pubblica che ha coinvolto attivamente scuole, associazioni e singoli cittadini. Il progetto collettivo, parte del più ampio calendario di eventi culturali del 2026, intende raccontare la storia, la resilienza e la pluralità della popolazione aquilana, restituendo un ritratto composito della città dopo i difficili anni seguiti al sisma.
Un anno speciale tra arte pubblica e memoria condivisa
L’iniziativa con JR si colloca nel quadro delle celebrazioni ufficiali per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.
L'apertura dell'anno è stata sancita da una cerimonia istituzionale, che il 17 gennaio 2026 presso l’Auditorium della Guardia di Finanza ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, autorità locali e protagonisti del panorama culturale italiano. L’evento inaugurale ha intrecciato testimonianze, musica e letture, dando voce ai principali scrittori e artisti nativi dell’Abruzzo, come Ignazio Silone, Gabriele D’Annunzio, Ovidio, Benedetto Croce e Dacia Maraini. La direzione artistica è stata affidata a Leonardo De Amicis, mentre la conduzione della cerimonia è stata curata da Francesca Fagnani e Paride Vitale, entrambi legati al territorio abruzzese.
Tra i momenti più significativi della cerimonia, le interpretazioni musicali di Amara, Gianluca Ginoble e Nicole Tuzii, i ricordi delle vittime della tragedia di Rigopiano e gli omaggi agli autori abruzzesi, arricchiti dalle musiche di Ennio Morricone, cittadino onorario dell’Aquila. Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato come "il racconto collettivo della città" sia centrale per il percorso di rinascita e di affermazione culturale, mentre il maestro De Amicis ha sottolineato che L'Aquila è "una città capace di continuare a generare voce anche quando tace". L’intero anno da Capitale sarà dedicato a eventi diffusi, tra arte, teatro, memoria e partecipazione attiva delle comunità.
Palazzo Margherita e la rinascita di L'Aquila
Palazzo Margherita, sede storica del Comune, è al centro del progetto artistico di JR e rappresenta un simbolo della città sia per la sua rilevanza storica sia per i danni riportati nel terremoto del 2009. Il palazzo è attualmente in fase di restauro ed è stato scelto come luogo rappresentativo per l’installazione di Inside Out, diventando così un soggetto fisico e simbolico del processo di ricostruzione che coinvolge tanto l’architettura quanto il tessuto sociale della comunità aquilana. L’opera di JR, che porta avanti progetti simili in tutto il mondo per rilanciare aree colpite da crisi o conflitti, trova in L’Aquila un contesto fortemente legato al tema della resilienza urbana e della rinascita collettiva.
L’intervento di Inside Out si colloca nel processo più ampio di valorizzazione e recupero del centro storico dell’Aquila, coinvolgendo spazi pubblici, edifici storici ed eventi aperti alla cittadinanza. Il programma di Capitale Italiana della Cultura prevede, negli stessi mesi, numerose mostre, installazioni, spettacoli e attività didattiche con l’obiettivo di rendere la cultura un fattore trainante per il futuro della città. Il coinvolgimento di artisti come JR attesta il respiro internazionale delle iniziative aquilane e rafforza il legame tra identità locale e progettualità artistica contemporanea.