Il Premio Margherita Hack nasce per rendere omaggio alla figura di una scienziata e astrofisica italiana di eccezionale spessore, con l’intento di valorizzare individui che si distinguono per merito, talento e dedizione alla società. Questo riconoscimento mira a mantenere vivo il messaggio di rigore intellettuale, libertà di pensiero e responsabilità civile che ha profondamente segnato la vita della compianta astrofisica.

L’iniziativa è stata concepita da Salvo Nugnes, agente e amico di Margherita Hack. La selezione dei premiati è affidata a un comitato di esperti e intellettuali che include, oltre a Nugnes, Giordano Bruno Guerri, storico e presidente del Vittoriale degli Italiani, il giornalista Paolo Liguori, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini.

L'eredità di Margherita Hack: scienza e riconoscimento

Margherita Hack, nata a Firenze il 12 giugno 1922 e scomparsa a Trieste il 29 giugno 2013, ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile nel panorama scientifico italiano. È stata la prima donna italiana a guidare l’Osservatorio Astronomico di Trieste, incarico ricoperto dal 1964 al 1987. La sua attività di docente e divulgatrice scientifica le è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui cittadinanze onorarie e il titolo di Dame Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.

Nel 2022, in occasione del centenario della sua nascita, le è stato dedicato un francobollo e a Milano è stata inaugurata una statua in bronzo, opera dell’artista Sissi, la prima in Italia dedicata a una donna scienziata.

Il Premio Margherita Hack si inserisce in questa scia di celebrazioni, onorando personalità che incarnano lo spirito libero, rigoroso e civile che ha contraddistinto l’operato e la vita di Margherita Hack.