Nel cinquantesimo anniversario della nascita a Parma dell’Orchestra Sinfonica intitolata ad Arturo Toscanini, oggi Filarmonica Toscanini, la Fondazione che la gestisce ha presentato la Toscanini Academy. L’iniziativa, svelata il 3 marzo 2026 in Regione Emilia-Romagna, si configura come una “corporate academy” volta a valorizzare i giovani talenti, innovare i modelli formativi e rafforzare il dialogo tra cultura, creatività e lavoro.

La Toscanini Academy: un ponte verso il mondo professionale

Presentata dall’assessora alla Cultura Gessica Allegni, insieme al sovrintendente e direttore artistico Ruben Jais e al responsabile Gianluigi Giacomoni, l’iniziativa risponde alla difficoltà di inserimento nel mondo professionale per i quasi cinquemila laureati dei conservatori italiani ogni anno.

“Ogni anno in Italia i laureati di Conservatorio sono quasi 5.000”, ha spiegato Jais, sottolineando come la collocazione lavorativa di questi giovani sia “davvero complessa”. La Toscanini Academy nasce quindi per avviare alla professione i giovani musicisti attraverso un percorso di perfezionamento lavorativo distinto da quello offerto dai conservatori.

La struttura si articola in cinque dipartimenti: Orchestra, Big Band, Saxofono, Next e Canto Rossiniano. L’obiettivo non è la formazione tradizionale, ma “accompagnare i musicisti a restare professionisti nel tempo”. Ciò avverrà garantendo condizioni di lavoro etiche, applicando il contratto nazionale e attivando collaborazioni con enti di prosa, danza e il Museo Cervi, con un occhio di riguardo anche all’intelligenza artificiale.

Come precisato da Giacomoni, l’attenzione è posta “mettendo sempre il musicista al centro”.

L’assessora Allegni ha evidenziato come “con la musica e con la cultura non solo si può, ma si deve vivere e si deve poter investire nelle grandi competenze ed eccellenze che sono frutto di tanti sacrifici”. Il progetto si basa sul “fare” e sul “saper fare”, accompagnando i giovani nella transizione verso la professione tramite una rete di collaborazioni con Conservatori, Università, Teatri, Festival e istituzioni. Sono previste attività in Emilia-Romagna con una proiezione internazionale verso Europa e Asia.

Un progetto radicato sul territorio e già in sviluppo

La nascita della Toscanini Academy si inserisce in un percorso già avviato dalla Fondazione Arturo Toscanini.

Già dal 21 gennaio 2025 era stata annunciata una struttura analoga, denominata anch’essa Toscanini Academy, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro per i musicisti “over diciotto”, grazie alla sinergia con Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma e IFOA.

Il primo percorso, denominato “Forma Lavoro”, prevedeva tre filoni formativi gratuiti e a frequenza obbligatoria: Archi (“essere il primo leggio in orchestra”), Saxofono (“dal Novecento alla contemporaneità”) e Big Band (“dalle sezioni al full ensemble”). I corsi erano tenuti da prime parti della Filarmonica Toscanini e docenti esperti, con accesso alla fase di inserimento professionale per gli allievi con almeno il settanta per cento di presenze.

Il progetto si fondava su due assi principali: formazione e avviamento al lavoro, nonché ricerca e sperimentazione per sviluppare nuove idee e metodologie per il musicista del Terzo Millennio.

La mission, descritta sul sito ufficiale della Fondazione, è trasformare la tradizione in motore dell’innovazione e favorire la transizione tra l’Alta Formazione dei Conservatori e il mercato professionale, fornendo ai giovani competenze trasversali e risposte lavorative concrete. Il piano di sviluppo per il 2026 consolida l’identità dell’Academy come fucina di formazione permanente, professionalizzazione e sperimentazione musicale nei cinque dipartimenti, valorizzando collaborazioni con numerosi enti, teatri e istituzioni a livello regionale.

Storia e finalità della Fondazione e della nuova Academy

La Fondazione Arturo Toscanini, attiva da oltre cinquant’anni nel settore dello spettacolo dal vivo, fa del legame tra eccellenza musicale e servizio culturale la sua cifra distintiva, sviluppando nel tempo modelli di coinvolgimento territoriale che vanno oltre la semplice esecuzione musicale.

Il progetto Community Music 2025-2026 rilancia l’impegno verso giovani, famiglie e comunità, con oltre cinquanta attività che spaziano da concerti interattivi a laboratori in contesti fragili, fino alla cittadinanza attiva per under 35. Questa filosofia sottende anche la Toscanini Academy: la musica come veicolo di aggregazione, crescita e professionalità.

La rete di partner che già sostiene la Fondazione conferma la dimensione collaborativa del progetto e la volontà di rispondere in modo concreto alle problematiche del mercato dell’arte contemporanea, offrendo modelli replicabili e orientati alle richieste del mondo professionale musicale. La Toscanini Academy rappresenta un’evoluzione coerente del ruolo della Fondazione: da ente produttore e performativo, a spazio formativo e di sperimentazione, con l’obiettivo di accompagnare i giovani musicisti non solo nella formazione, ma anche nella stabilità professionale.