Un momento di grande orgoglio per il cinema italiano si è concretizzato sul prestigioso palco del Dolby Theatre di Los Angeles, dove la produttrice Valentina Merli, originaria di Bologna, ha ritirato l'Oscar al Miglior Cortometraggio Live Action. Questo riconoscimento storico è stato assegnato al suo film, 'Two People Exchanging Saliva', premiato ex aequo con 'The Singers', e ha segnato una vittoria significativa per l'unica candidata italiana dell'edizione 2026 degli Academy Awards. La statuetta rappresenta il culmine di un percorso professionale dedicato alla settima arte, che ha visto Merli affermarsi come figura di spicco nel panorama cinematografico internazionale.

Il trionfo di 'Two People Exchanging Saliva' agli Oscar

Il cortometraggio che ha conquistato l'ambita statuetta, 'Two People Exchanging Saliva', è un'opera suggestiva e innovativa, diretta da Natalie Musteata e Alexandre Singh. Il film si distingue per la sua estetica in bianco e nero e per l'ambientazione in un mondo distopico, dove un gesto intimo e naturale come il bacio è considerato un atto sovversivo, severamente proibito e punibile con la morte. La narrazione si sviluppa all'interno di un grande magazzino, focalizzandosi su una storia d'amore clandestina tra i due protagonisti. La performance dell'attrice Zar Amir Ebrahimi, già acclamata per i suoi ruoli in produzioni internazionali come 'Holy Spider' e 'Tatami', ha contribuito a rendere l'opera particolarmente incisiva.

Il progetto ha saputo catturare l'attenzione della giuria per la sua originalità e per la capacità di esplorare temi universali attraverso una prospettiva audace e contemporanea.

Valentina Merli: dalla formazione giuridica al successo internazionale

Nata a Bologna nel 1973, Valentina Merli ha intrapreso un percorso formativo inizialmente distante dal mondo del cinema. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza con una tesi in diritto privato comparato, la sua profonda passione per la settima arte, coltivata fin dalla giovinezza nelle sale del Cinema Lumière della Cineteca di Bologna, ha preso il sopravvento. La svolta decisiva nella sua carriera è arrivata con uno stage presso Eurimages, il fondo del Consiglio d'Europa dedicato al sostegno delle coproduzioni cinematografiche.

Questa esperienza si è rivelata fondamentale per la sua crescita professionale. Dopo un primo periodo di lavoro sui set cinematografici a Roma, nel 1999 Merli ha deciso di trasferirsi a Parigi. Nella capitale francese ha costruito le fondamenta della sua carriera, fondando insieme a Violeta Kreimer la casa di produzione Misia Films, specializzata sia in cortometraggi che in lungometraggi d'autore. Il nome di Valentina Merli è legato a produzioni di rilievo internazionale, tra cui 'Lacci' di Daniele Luchetti, film che ha avuto l'onore di aprire la Mostra del Cinema di Venezia nel 2020, e 'Combat d'amour en songe' del celebre regista cileno Raúl Ruiz, consolidando la sua reputazione e il suo impatto nel settore cinematografico globale.