La Stagione Lirica 2026 del Teatro delle Muse di Ancona si distingue per un programma che fonde tradizione e innovazione, con due nuove produzioni al centro della proposta musicale. In cartellone figurano L’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, in scena il 2 e 4 ottobre (con anteprima giovani il 30 settembre), e un dittico mascagnano che unisce Cavalleria Rusticana all’inedito poema sinfonico con voce A Giacomo Leopardi, previsto per il 4 e 6 dicembre (con anteprima giovani il 2 dicembre). Entrambe le opere sono realizzate dalla Fondazione Teatro delle Muse.
La stagione è stata presentata dal sindaco di Ancona Daniele Silvetti, dall’assessora alla Cultura Marta Paraventi, dal presidente della Fondazione Andrea Zampini e dal direttore artistico Vincenzo De Vivo. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, con anteprime dedicate e un ampio ventaglio di iniziative per incrementare la cultura musicale: laboratori, prove aperte, incontri con interpreti, percorsi di avvicinamento anche in streaming e conferenze introduttive. Andrea Zampini ha evidenziato il successo di questo modello, che in tre anni ha portato a una crescita significativa di pubblico e incassi, passando da 58.654 euro con 2.290 presenze nel 2023, a 106.717 euro e 3.870 presenze nel 2024, fino a oltre 109.000 euro per 4.023 presenze previste nel 2025.
L’Elisir d’Amore: un capolavoro tra nuove voci e regia
Per L’Elisir d’Amore, sul podio dell’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini salirà il giovane maestro italo-persiano Aram Khacheh, già apprezzato in importanti festival lirici. La regia e le scene sono affidate a Giuseppe Dipasquale, direttore di Marche Teatro, mentre i costumi sono di Stefania Cempini. Il cast annovera voci emergenti: il soprano Maria Laura Iacobellis (Adina), il tenore Giuseppe Infantino (Nemorino), il basso Maharram Huseinov (Dulcamara) e il baritono Vittorio Prato (Belcore). Il Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini completerà la formazione. Quest’opera di Donizetti, rappresentata per la prima volta nel 1832, è un capolavoro che mescola sapientemente comicità e pathos, celebre per arie come “Una furtiva lagrima”.
Dittico Mascagni-Leopardi: innovazione e omaggio poetico
Il dittico mascagnano propone l’accostamento di Cavalleria Rusticana, tratta dalla novella di Verga, con l’esecuzione scenica del poema sinfonico A Giacomo Leopardi. Questo spettacolo visuale è curato dal regista Matteo Mazzoni, con la collaborazione di Vincenzo De Vivo e Gregorio Rufini Leopardi, discendente del poeta. Il soprano Antonella Granata interpreterà Paolina Leopardi, sorella di Giacomo, recitando frammenti delle liriche del fratello. Le scene sono di Giacomo Callari, i video di Luca Attilii e i costumi di Roberta Fratini. Il cast include Maria Teresa Leva (Santuzza), Vasyl Solodkyy (Turiddu), Manuela Custer (Lucia), Luca Galli (Alfio) e Mariangela Marini (Lola).
Enrico Lombardi dirigerà entrambe le opere sul podio della Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro Vincenzo Bellini.
Il Teatro delle Muse: fulcro culturale e prospettive future
La Fondazione Teatro delle Muse, sostenuta dal Comune di Ancona, dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e da enti privati, si conferma un fulcro del sistema culturale cittadino. Il progetto triennale mira a rendere il teatro un luogo di opportunità e partecipazione, in vista del 2028, quando Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura. Iniziative collaterali, tariffe agevolate per gli under 30, guide all’opera e una campagna abbonamenti diversificata rendono la stagione accessibile. Il Teatro delle Muse “Franco Corelli” continua a proporre progetti originali che uniscono musica, letteratura e inclusione, con l'obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e riaffermare il ruolo centrale della lirica nella vita culturale di Ancona.