Il Premio Hans Christian Andersen 2026, il più alto riconoscimento internazionale nel campo della letteratura per l’infanzia, è stato conferito allo scrittore britannico Michael Rosen per la categoria Scrittura e all’illustratrice cinese Cai Gao per l’Illustrazione. L’annuncio ufficiale è avvenuto il 13 aprile 2026, durante la prestigiosa Bologna Children’s Book Fair, un evento cardine per il settore editoriale dedicato ai ragazzi. Questa edizione segna un momento storico: Cai Gao è la prima illustratrice cinese a ricevere questo ambito premio, evidenziando la crescente portata globale dell’onorificenza.

La giuria ha elogiato il lavoro di Cai Gao per la sua “eccezionale qualità artistica e un linguaggio visivo unico che amplia le possibilità dell’illustrazione per l’infanzia”. Le sue opere sono state descritte come una sintesi di "padronanza tecnica, creatività, sensibilità e innovazione", capaci di fondere tradizione e modernità per creare immagini visivamente suggestive ed emotivamente coinvolgenti per i giovani lettori. Attraverso un sapiente uso del colore, della composizione e della narrazione visiva, le illustrazioni di Cai Gao invitano "a esplorare, immaginare e interpretare il mondo attraverso le immagini".

Michael Rosen: una voce autorevole per i giovani lettori

Per la sezione Scrittura, il riconoscimento è andato a Michael Rosen, romanziere e poeta britannico ampiamente apprezzato anche in Italia.

Qui, titoli di successo come "A caccia dell’orso" e "Guarda un po’!" sono stati pubblicati da Mondadori Ragazzi, suo principale editore, mentre altre sue opere sono uscite con Feltrinelli, Piemme, Emme Edizioni e Sinnos. La motivazione della giuria ha sottolineato la sua "straordinaria capacità di rivolgersi ai bambini con onestà, umorismo, intelligenza e rispetto". La scrittura di Rosen riflette i ritmi del linguaggio e del pensiero infantile, combinando leggerezza e profondità emotiva con una forte consapevolezza sociale. Le sue opere, che spaziano dalla poesia alla narrativa e alla saggistica, hanno il pregio di "avvicinare i bambini alla letteratura, favorire l’empatia e aprire spazi di riflessione su storia, famiglia, perdita, identità e società".

Il Premio Hans Christian Andersen: il "Nobel" per l'infanzia

Istituito nel 1956 dall’International Board on Books for Young People (IBBY), il Premio Hans Christian Andersen viene assegnato ogni due anni a scrittori e illustratori che hanno contribuito in modo significativo e duraturo alla letteratura per l’infanzia. Spesso definito il "Nobel" del settore, il premio è un punto di riferimento per l'editoria mondiale. La giuria internazionale del 2026 era composta da esperti provenienti da Stati Uniti, Egitto, Italia, Argentina, India, Estonia, Irlanda, Cina, Regno Unito e Francia, con Shereen Kreidieh come presidente e Carolina Ballester in qualità di membro di diritto.

La selezione dei vincitori è il culmine di un processo che parte da una shortlist globale di nominati.

Per la categoria Scrittura di questa edizione, oltre a Michael Rosen, figuravano Ahmad Akbarpour, Timothée de Fombelle, María José Ferrada, Lee Geum‑yi e Pam Muñoz Ryan. Per l’Illustrazione, la rosa dei finalisti includeva Beatrice Alemagna, Linda Bondestam, Gundega Muzikante, Walid Taher e María Wernicke, a testimonianza della ricchezza e varietà culturale che il premio intende celebrare.

La Bologna Children’s Book Fair e l'impatto del riconoscimento

La cerimonia di premiazione del Premio Hans Christian Andersen si tiene tradizionalmente nell'ambito della Bologna Children’s Book Fair, un appuntamento di risonanza globale per il mondo editoriale. La Fiera rappresenta un punto d'incontro fondamentale per editori, illustratori, autori e professionisti del settore, che ogni anno si riuniscono per esplorare le nuove tendenze, scoprire talenti emergenti e rafforzare la rilevanza internazionale dei vincitori del premio.

Il prestigioso riconoscimento attribuito a Cai Gao e Michael Rosen conferma la vocazione universale della letteratura per ragazzi e la sua capacità intrinseca di superare i confini geografici. Storie e immagini diventano così strumenti essenziali per i giovani lettori di tutto il mondo, offrendo loro l'opportunità di comprendere, immaginare e narrare la realtà che li circonda.