Ornella Tarantola e Paola De Carolis presentano “Una libraia a Londra” (Cairo, 224 pagine, 17,50 euro), una guida sentimentale che invita a scoprire la capitale britannica attraverso un itinerario personale e originale. Il volume, pubblicato nel 2026, nasce a tre anni dalla chiusura dell’Italian Bookshop, la storica libreria italiana che per oltre trent’anni è stata un punto di riferimento fondamentale per la comunità italiana a Londra.

Il libro unisce la profonda conoscenza di Tarantola, libraia per vocazione, alla prospettiva giornalistica di De Carolis, offrendo un percorso insolito tra parchi, panchine, piccoli musei, mercatini, pub e charity shop.

Svela una Londra lontana dai circuiti turistici e ancora capace di sorprendere. L’itinerario tocca luoghi suggestivi come una panchina nascosta tra le rose di Regent’s Park, le dolci colline di Hampstead Heath e la luminosa Cecil Court, che un tempo ospitava la prima sede dell’Italian Bookshop. Il racconto è arricchito da curiosità letterarie e consigli pratici, per chi desidera esplorare la metropoli da punti di vista intimi e autentici.

Il vissuto di Ornella Tarantola, giunta a Londra seguendo un’intuizione e un sogno, è il filo conduttore del volume. La sua libreria non è stata solo un luogo di ritrovo, ma un vero e proprio presidio culturale, frequentato da numerosi scrittori e personalità di spicco come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth e Gianni Morandi.

La fine di questa esperienza trentennale, come narrato nel libro, è stata segnata da Brexit, Covid e la crescente diffusione dell’e-commerce (“con la Brexit, il Covid e il signor Amazon”). La chiusura dell’Italian Bookshop ha lasciato un profondo vuoto identitario, difficile da colmare per molti connazionali residenti nella capitale.

Un viaggio tra memoria e presente

“Una libraia a Londra” propone una narrazione che intreccia passato e presente, permeando ogni pagina con la memoria personale di Tarantola e lo sguardo analitico di De Carolis. Ogni luogo è connesso a episodi storici, suggerimenti di lettura o aspetti meno noti della città, mescolando ricordi affettivi e spunti utili. La guida invita a percorrere la capitale in modo autentico, rivelando dettagli che spesso sfuggono e valorizzando angoli fuori dalle consuete rotte turistiche.

Nella ricostruzione del percorso, emerge con forza il ruolo dell’Italian Bookshop come punto di riferimento imprescindibile per la comunità italiana. I suoi trent’anni di attività hanno visto susseguirsi eventi, incontri e il passaggio di protagonisti della cultura, italiana e britannica. La sua chiusura ha rappresentato una significativa perdita per un segmento sociale e culturale di Londra, aspetto sottolineato con insistenza dalle autrici.

L’Italian Bookshop: un’istituzione per la comunità italiana

L’Italian Bookshop, fondato e gestito da Ornella Tarantola, è stato per oltre trent’anni un’istituzione vitale per la comunità italiana a Londra. Fin dalla sua apertura, la libreria ha ospitato incontri letterari, momenti conviviali e dibattiti culturali, diventando una vera e propria “casa” per molti connazionali.

Cecil Court, una via storica nel cuore della città, ha accolto la prima sede della libreria, rafforzando il legame tra la vita londinese e le passioni letterarie degli italiani residenti.

L’evoluzione degli ultimi anni, con gli impatti di Brexit, emergenza sanitaria e ascesa dello shopping online, ha condotto alla chiusura dell’Italian Bookshop nel 2023. Questo evento ha simboleggiato la fine di un’epoca per la comunità italiana, privandola di uno spazio di incontro e confronto difficilmente sostituibile. “Una libraia a Londra” nasce come testimonianza, affidando alla scrittura la memoria di una vicenda collettiva che trascende l’esperienza personale di Tarantola, e conservando l’eredità culturale viva nel ricordo di chi ha frequentato quei luoghi e quelle pagine.