Anche nell’era dell’intelligenza artificiale, il libro di testo insieme ai materiali digitali collegati continua a rappresentare il fulcro dell’apprendimento scolastico.

Per il 99% degli insegnanti è lo strumento più utilizzato durante le lezioni, con un livello di efficacia molto elevato: 8,5 punti nell’uso in classe e 8,7 nello studio a casa.

L'indagine dell'AIE

È quanto emerge dall’indagine “Il valore del libro di testo nella didattica d’aula e nello studio a casa. Quando l’IA entra in classe”, realizzata dall’Associazione Italiana Editori su un campione rappresentativo di 3.400 docenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, rilevati a marzo 2026.

La ricerca è stata presentata il 27 maggio alla Camera dei deputati nell’ambito dell’iniziativa “Il valore della conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell’istruzione e supportare le famiglie”.

Dai risultati emerge che, in aula, dopo il libro di testo (indicato dal 99% degli insegnanti), si collocano i quaderni operativi e, con la stessa percentuale, i sussidiari disciplinari e i materiali digitali prodotti dagli editori per la LIM (96%). Seguono webinar (95%), contenuti audio-video, mappe concettuali, schede di autovalutazione e piattaforme didattiche (94%).

Il libro di testo mantieni una centralità assoluta

Il libro di testo, insieme ai materiali integrativi, mantiene una centralità assoluta soprattutto per la chiarezza del linguaggio (43%), seguita dalla possibilità di collegamenti interdisciplinari, dalla qualità dei contenuti realizzati da esperti e dalla cura grafica e illustrativa (41%).

A casa, gli strumenti più utilizzati restano i libri di testo (81%), seguiti dagli appunti degli studenti (55%) e dai materiali preparati direttamente dai docenti (46%).

Secondo il 67% degli insegnanti, negli ultimi cinque anni tempi e modalità di apprendimento degli studenti sono peggiorati: per il 33% “leggermente peggiorati” e per il 34% “nettamente peggiorati”. Tra le cause principali vengono indicati la riduzione del tempo di studio individuale (72%), la crescente difficoltà nella comprensione di testi complessi (58%) e l’uso dell’intelligenza artificiale per svolgere i compiti (36%). In questo contesto di cambiamento, il 90% dei docenti ritiene che l’organizzazione dei contenuti nei libri di testo e nei materiali correlati sia molto (36%) o abbastanza (54%) adeguata alle attuali modalità di apprendimento.

Il 74% degli insegnanti utilizza strumenti di intelligenza artificiale per preparare materiali didattici, mentre il 28% lo fa con frequenza settimanale o quotidiana. Il 69% dichiara di essere consapevole delle implicazioni legate al diritto d’autore, mentre il 31% non lo è. Gli strumenti di IA sviluppati dagli editori sono giudicati utili soprattutto per la creazione di test ed esercizi (80%), per l’autovalutazione degli studenti (76%) e per le attività di formazione (75%).