È scomparsa all'età di 75 anni l'attrice e produttrice cinematografica Zeudi Araya. La notizia della sua morte, avvenuta il 24 maggio 2026 nella sua abitazione dopo una lunga malattia, è stata comunicata dal figlio Michelangelo Spano. Ha espresso profondo dolore e gratitudine per l'affetto e la discrezione ricevuti. Le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, come desiderato dalla famiglia, che ha chiesto il massimo rispetto della propria riservatezza in questo momento di lutto.

Nata il 10 febbraio 1951 a Decamerè, in Eritrea, Zeudi Araya aveva compiuto 75 anni al momento della scomparsa.

Dopo il diploma e la vittoria del titolo di Miss Eritrea a 18 anni, si trasferì a Roma, dove fu notata durante una pubblicità per il caffè, avviando così la sua carriera cinematografica. Raggiunse la notorietà tra i primi e la metà degli anni Settanta, affermandosi nel filone delle commedie sexy, allora molto popolari. Collaborò spesso con il regista Luigi Scattini, recitando in pellicole di successo come "La ragazza dalla pelle di luna" e "Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure", oltre a "Giallo napoletano" e "Tesoromio".

Una carriera tra recitazione e produzione

Nel corso della sua carriera, Zeudi Araya si affermò come figura emblematica del cinema di genere italiano. La sua presenza scenica peculiare e le collaborazioni con registi di spicco la resero un volto noto delle commedie e dei film d'avventura degli anni Settanta.

Il matrimonio nel 1983 con il produttore Franco Cristaldi segnò una svolta personale e professionale. Dopo la sua scomparsa, Araya si dedicò quasi esclusivamente alla produzione cinematografica, affermandosi dietro le quinte di numerosi progetti e dimostrando una notevole versatilità.

Nonostante la fase di grande popolarità, Zeudi Araya scelse di vivere lontano dai riflettori, mantenendo una vita privata estremamente riservata. Un'unica vera eccezione alla sua discrezione fu l'intervista televisiva rilasciata nel 2015. Negli anni più recenti, aveva condiviso la sua vita con il regista Massimo Spano, dal quale ebbe un figlio, Michelangelo, nato nel 1996.

L'eredità artistica e la riservatezza

Zeudi Araya è annoverata tra le personalità afro-italiane più rilevanti del cinema del secondo Novecento.

La sua transizione dalla recitazione alla produzione testimonia un percorso versatile e coerente nello spettacolo italiano. I film da lei interpretati, specie nel filone delle commedie sexy, rappresentano una stagione nostalgica del cinema popolare nazionale.

Il suo contributo è indissolubilmente legato alla compostezza e al riserbo che hanno caratterizzato la sua vita pubblica e privata. Zeudi Araya lascia un ricordo che va oltre il suo volto inconfondibile, estendendosi al rispetto dimostrato verso il pubblico e i colleghi. La sua vicenda umana e artistica si intreccia con produzioni che hanno segnato il passaggio da un cinema tradizionale a una fase più moderna, grazie al suo impegno nella produzione cinematografica successiva ai suoi esordi come attrice.