Al Casino dell’Aurora Ludovisi di Roma, l'artista B.Zarro (Mauro Conte) propone un dialogo artistico inedito che confronta due figure omonime per il borgo di nascita: Michelangelo Merisi, il celebre Caravaggio, e Polidoro Caldara da Caravaggio. Il progetto, che spazia dal Rinascimento al Barocco fino alla Pop Art, reinterpreta un’opera di Polidoro e introduce un innovativo modello di multiproprietà artistica.
B.Zarro interviene su una tavola attribuita a Polidoro, raffigurante Sant’Angelo Carmelitano, un frate in estasi, con il petto trafitto da una spada.
L’artista romano, attraverso stilizzazioni ispirate al linguaggio del fumetto e il principio dell’Appropriation Art, attualizza il significato dell’opera. Sulle labbra del santo, B.Zarro inserisce una frase dei Rolling Stones, tratta da ‘Streets of Love’: “You’re awful bright, you’re awful smart, I must admit you broke my heart!”. Questa contaminazione crea un cortocircuito tra sacro e profano, memoria e attualità, unicità e riproducibilità.
Dialogo tra epoche e tecniche
L’intervento di B.Zarro crea un dialogo critico tra linguaggi ed epoche diverse. Posizionando la sua rivisitazione di Polidoro sotto la tela di Merisi, l’artista evidenzia il confronto tra la rivoluzione figurativa del Seicento e il manierismo del Cinquecento.
L’opera diviene terreno di riflessione su memoria, attualità e trasformazione culturale, arricchita da elementi pop e geometrie contemporanee. Una relazione tecnico-scientifica di Ars Mensurae, supportata dal monitoraggio di Maria Ludmila Putska (ex direttrice del laboratorio di restauro dei Musei Vaticani),certifica il rispetto dell’originale, con interventi concentrati su lacune e aree già compromesse del dipinto.
Nuove frontiere della proprietà artistica
Oltre all’aspetto artistico, il progetto introduce una dimensione innovativa nella gestione della proprietà del bene culturale. In collaborazione con la Art found action, viene promossa la vendita di quote reali dell’opera e di una sua riproduzione integrale in edizione limitata, firmata e numerata dall’artista.
Questo modello di proprietà frammentata mira a democratizzare l'accesso all'arte, favorendo una partecipazione più ampia al suo possesso. B.Zarro sottolinea: “È un progetto che, attraverso la Finanza, attua una Democratizzazione dell’Arte, specie quella meno accessibile ai più. E attraverso l’Arte, la Finanza si fa più Creativa, aggiungendo godimento Emotivo agli Investimenti”.
Il contesto storico del Casino dell’Aurora
Il Casino dell’Aurora Ludovisi, situato all’interno della storica Villa Boncompagni Ludovisi, testimonia il passaggio tra il Rinascimento e il Barocco romano. Il luogo si distingue per la presenza unica dell’affresco “Giove, Nettuno e Plutone”, realizzato da Michelangelo Merisi nel 1597-1598, l’unico affresco murale noto del Caravaggio.
La presenza di opere di Polidoro, allievo di Raffaello, rende il Casino un crocevia di stili e linguaggi, dove l’intervento di B.Zarro mira a riattivare la funzione dialogica dell’arte tra patrimonio e presente.