La giornata conclusiva della prima edizione di Fandango Live a Lecce, svoltasi il 14 giugno 2026, ha visto il tennis protagonista con un avvincente doppio al Circolo Tennis Mario Stasi. Sul campo si sono sfidati Adriano Panatta, icona del tennis italiano, e il cantautore Luca Barbarossa, che hanno avuto la meglio su Giorgio Di Palermo, dirigente della Federazione Italiana Tennis e Padel, e Ivan Gardini, editore di Coconino Press. L'incontro, caratterizzato da scambi e momenti di pausa per il caldo, si è svolto in un'atmosfera conviviale davanti a un pubblico raccolto sugli spalti.
Questo match ha incarnato lo spirito di Fandango Live, un festival multidisciplinare che ha animato Lecce dal 12 al 14 giugno. La rassegna ha offerto un ricco programma di appuntamenti dedicati a cinema, libri, fumetto, musica, podcast, formazione, informazione, spettacolo e racconto civile, sotto la direzione di Fandango Factory. L'evento è stato reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud, Fondazione CDP, Fandango, Regione Puglia, Comune di Lecce, Apulia Film Commission, Associazione A Sud, Dedalos, Legacoop Puglia, Distretto Produttivo Puglia Creativa, e il contributo di San Marzano, Auto Marino, Howden.
Gli appuntamenti serali: musica e cinema
Dopo la mattinata sportiva, il festival si è spostato nel Chiostro dei Teatini.
Nel pomeriggio, Luca Barbarossa ed Erica Mou hanno condotto un racconto sulla musica italiana, ispirato alle storie di Stefano Senardi, noto produttore discografico e autore del libro “La musica è un lampo”. Questo momento ha evidenziato la fusione tra narrazione musicale ed editoria, un tema centrale del festival.
La serata è proseguita con il Fandango Show, uno spettacolo condotto da Gioia Salvatori, che ha accolto sul palco numerosi ospiti tra cui Fabrizio Minnella, Nicolò Massazza, Erica Mou, Oscar Iarussi, Adriano Panatta, Giovanni Veronesi, Luca Barbarossa, Anna Castiglia, Sergio Rubini e Domenico Procacci. La chiusura del festival è stata affidata all'anteprima italiana di "I Swear", film diretto da Kirk Jones, suggellando così la tre giorni leccese con un importante appuntamento cinematografico internazionale.
Panatta: un anniversario tra sport e memoria
La partecipazione di Adriano Panatta a questa edizione di Fandango Live ha assunto un significato particolare, coincidendo con il cinquantesimo anniversario del suo storico trionfo al Roland Garros 1976. Quell'anno memorabile vide Panatta vincere anche gli Internazionali d’Italia e contribuire in modo decisivo al successo dell'Italia nella Coppa Davis a Santiago del Cile, eventi che hanno segnato profondamente la storia dello sport nazionale. La partita di doppio è stata seguita con interesse anche da Domenico Procacci, presidente di Fandango, produttore del documentario “La squadra” sulla Davis del 1976 e editore de Il Tennis Italiano, rivista che ha dedicato la copertina di marzo/aprile proprio al campione romano.
La prima edizione di Fandango Live si è affermata come un crocevia di linguaggi e pratiche culturali a Lecce, attirando figure di spicco da cinema, musica, editoria e sport. Il successo della kermesse è stato possibile grazie a una proficua collaborazione tra enti pubblici e privati, che ha permesso una ricca tre giorni di eventi in luoghi emblematici come il Circolo Tennis Mario Stasi e il Chiostro dei Teatini, confermando il respiro nazionale dell'iniziativa.