A Potenza, il 29 luglio 2026, si terrà l’iniziativa "Viandanti d’Herculia: territorio, cultura e futuro delle aree interne della Basilicata". L’evento, organizzato dall’Associazione Il Rione Giardino in collaborazione con Appennino Smart, si propone come un’importante occasione di riflessione sul ricco patrimonio storico, culturale e identitario della Basilicata e sulle nuove prospettive di sviluppo per le sue aree interne.
Enzo Fierro, promotore del progetto "AI Herculia, la strada perduta rinasce", ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento come momento di confronto sul valore della Via Herculia.
Questa è considerata un asse storico e culturale strategico, capace di connettere comunità, paesaggi, tradizioni e nuove opportunità di crescita. Lo spunto per il dibattito arriverà dal volume "Viandanti d’Herculia" del giornalista e scrittore Mimmo Sammartino, autore che da anni racconta il rapporto tra uomini, paesaggi e memoria del territorio lucano. Sammartino accompagnerà il pubblico in un percorso di storie, luoghi e suggestioni, illustrando il senso profondo del camminare come esperienza di conoscenza e di appartenenza.
La Salienza Territoriale e il Progetto AI Herculia
Fierro ha evidenziato come il futuro delle aree interne passi dalla valorizzazione dell’identità locale, del patrimonio materiale e immateriale, e dall’applicazione delle nuove tecnologie per la promozione territoriale.
In questo contesto, il progetto AI Herculia non si limita al recupero di un antico percorso romano, ma ambisce a costruire una nuova narrazione del territorio, trasformando un patrimonio diffuso in un’esperienza riconoscibile, condivisa e generatrice di sviluppo.
È in questa prospettiva che AI Herculia si afferma come il primo laboratorio della Teoria della Salienza Territoriale, che introduce l’IST – Indice di Salienza Territoriale. Questo nuovo approccio intende misurare e valorizzare la capacità di un territorio di emergere nella percezione collettiva, diventando riconoscibile e generando sviluppo. Il concetto di salienza, studiato nelle neuroscienze e nella psicologia cognitiva, descrive la capacità di uno stimolo di catturare l’attenzione e di essere ricordato.
Trasferire questo principio allo sviluppo locale significa interrogarsi non solo sul valore oggettivo di un territorio, ma sulla sua effettiva capacità di essere percepito, riconosciuto e scelto dalle persone.
Il modello multidimensionale dell’IST valuta non solo il patrimonio esistente, ma soprattutto la forza con cui esso riesce a entrare nella memoria collettiva attraverso elementi chiave come l’identità, la narrazione, le esperienze offerte, le relazioni instaurate, la visibilità e la capacità di attivare processi economici, culturali e sociali. La Via Herculia, pur essendo una delle più importanti infrastrutture storiche dell’Italia meridionale e attraversando territori ricchi di testimonianze archeologiche, paesaggi suggestivi e comunità vivaci, risulta ancora poco presente nell’immaginario collettivo, sia a livello regionale che nazionale.
L’obiettivo di AI Herculia è proprio superare questa invisibilità.
Strategie per la valorizzazione e lo sviluppo
Il progetto punta a costruire una narrazione coerente e un’identità unitaria per il territorio. Questo si realizza attraverso la valorizzazione dei cammini, l’integrazione strategica delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, e un coinvolgimento attivo di istituzioni, imprese, scuole e, naturalmente, delle comunità locali. Questi strumenti sono fondamentali per aumentare la salienza del territorio, rendendolo più attraente e significativo.
In conclusione, come affermato da Enzo Fierro, "lo sviluppo di un territorio non dipende esclusivamente dalle risorse che possiede, ma dalla capacità di renderle riconoscibili e significative agli occhi delle persone".
L’esperienza della Via Herculia mira dunque a rafforzare il legame tra memoria, tradizioni e nuove opportunità di sviluppo, contribuendo concretamente alla crescita delle aree interne della Basilicata.