Il 2 luglio 2026, l’Auditorium del Museo Nazionale di Antropologia a Città del Messico ha registrato il tutto esaurito per un incontro con alcuni dei finalisti del Premio Strega 2026. L'evento, parte delle celebrazioni per gli ottant’anni del più importante riconoscimento letterario italiano, ha visto la partecipazione di oltre quattrocento persone. Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e inaugurato dall’ambasciatore Alessandro Modiano, ha accolto Michele Mari, Matteo Nucci ed Elena Rui, protagonisti di firmacopie e selfie. Assenti, per diversi motivi, Teresa Ciabatti, Bianca Pitzorno e Alcide Pierantozzi.
Il Museo Nazionale di Antropologia, rinomato per la sua vasta collezione di arte precolombiana, ha fornito una cornice significativa. L’incontro si è svolto dopo settimane di tensioni legate alle indiscrezioni sulle parole che Mari avrebbe pronunciato su Michela Murgia, provocando la reazione di Teresa Ciabatti. Tuttavia, in Messico, gli stessi protagonisti hanno scelto di superare le polemiche: Mari ha dichiarato di non voler più tornare sull’argomento, affermando: “Veramente non ho nulla da aggiungere. Al netto delle polemiche che ci sono state sarebbe stato comunque faticoso”.
I protagonisti del Premio Strega e la promozione editoriale in Messico
La serata ha messo in risalto Michele Mari, considerato tra i favoriti per la finale dell’8 luglio a Roma.
Le sue opere “Tu, sangrienta infancia” (Tu, sanguinosa infanzia) e “Locus, desperatus” sono state recentemente pubblicate in Messico da Pomelo Press, che a ottobre 2026 pubblicherà anche “I convitati di pietra” in vista della Fiera del libro di Guadalajara. Mari ha espresso profonda gratitudine per il lavoro dei suoi editori e traduttrici, definendolo “fantastico”. Matteo Nucci, in corsa con “Platone. Una storia d’amore”, ha condiviso l’emozione per l’incontro in una sala gremita, definendolo “commovente”. Durante la sua permanenza, Nucci ha visitato il quartiere storico di Santa Maria la Ribera e la casa della scrittrice Francesca Gargallo, destinata a diventare una biblioteca pubblica.
La tappa messicana, svoltasi dall’1 al 4 luglio 2026, ha coinvolto una delegazione composta dai finalisti presenti, tre giornalisti accreditati, l’addetta stampa dello Strega Patrizia Renzi e il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi.
Il soggiorno è stato finanziato dall’Istituto Italiano di Cultura grazie a fondi della Farnesina. La spesa complessiva per le tre notti in hotel è stata di 3.817,68 euro, mentre la serata di gala ha previsto un catering da 696,01 euro e vini selezionati per 721,86 euro, evidenziando l'investimento pubblico nella promozione culturale italiana.
Il Premio Strega tra Roma e la Fiera del Libro di Guadalajara
L’interesse per la cultura italiana in Messico è in crescita, in particolare con l’avvicinarsi della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, dove l’Italia sarà Ospite d’Onore dal 28 novembre al 6 dicembre 2026. Il vincitore del Premio Strega rappresenterà il Paese all’evento. Sette giurati selezionati a Città del Messico dall’Istituto Italiano di Cultura contribuiranno all’assegnazione del Premio, coinvolgendo anche traduttori locali, come spiegato dal direttore Gianni Vinciguerra: “Ogni anno cambiamo il corpus dei giurati e coinvolgiamo anche i traduttori messicani”.
A Roma, la serata di premiazione dell’8 luglio, che si terrà per la prima volta in Campidoglio, sarà trasmessa in diretta su maxi schermi in quattro diverse location: Arena Parco dell’Acquedotto, Arena Corviale, Casa del Cinema e Museo Macro. Questo “esperimento interessante” nella diffusione della cultura letteraria, come lo ha definito il direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi, sottolinea la capacità del Premio Strega di rinnovare il suo legame con il pubblico e di promuovere il dialogo internazionale, a ottant’anni dalla sua fondazione.