Il 'Music Fest Perugia' celebra con entusiasmo il suo ventesimo anniversario, presentando un programma che unisce grandi maestri della musica classica e giovani promesse emergenti. L’edizione 2026 del festival si svolge a Perugia in due distinte sessioni: la prima dal 23 luglio al primo agosto, la seconda dal 3 al 12 agosto. L'evento coinvolge numerosi artisti e studenti da conservatori di tutto il mondo. La presentazione ufficiale ha visto la partecipazione dei direttori Ilana Vered e Peter Hermes, di Tiziana Fabietti, direttrice della sezione opera e voce, e di Fabrizio Croce, assessore al turismo e allo spettacolo dal vivo del Comune di Perugia.
Erano presenti anche Andrea Romizi, consigliere regionale dell’Umbria, i cantanti Matteo Mencarelli e Noemi Umani, e il regista Mirco Michelon.
Un festival internazionale nel cuore di Perugia
Come ha sottolineato Peter Hermes, uno dei direttori del festival, "vent'anni fa è nata un'idea, oggi Music Fest Perugia è una ‘città nella città’". Questa visione ha permesso al festival di accogliere, nel corso degli anni, oltre mille studenti da conservatori di tutto il mondo e numerosi maestri internazionali. L’edizione 2026 conferma questa vocazione globale, con la partecipazione di 120 studenti e più di 50 professori di fama, tra cui spiccano nomi di calibro come Mikhail Voskresensky, Tamas Ungar e Ian Jones.
L’orchestra delle Cento Città accompagnerà gli eventi, che si terranno in diverse e suggestive location del centro storico di Perugia. Tra queste, la storica sala dei Notari di palazzo dei Priori, dove si svolgeranno appuntamenti quotidiani, la suggestiva Chiesa di Santo Spirito e la prestigiosa sala Falcone e Borsellino del palazzo della Provincia, offrendo scenari unici alle performance.
Spazio all’opera lirica e alle collaborazioni locali
Un’importante sezione del festival è interamente dedicata all’opera lirica, con due produzioni di rilievo in scena al Teatro Pavone. Il 30 luglio sarà messa in scena la magnifica opera Il Flauto Magico di Mozart, con un cast internazionale composto da professionisti affermati e da studenti talentuosi che hanno partecipato alle masterclass del festival.
Il 9 agosto, invece, sarà la volta de Il Barbiere di Siviglia di Rossini, che presenterà un cast interamente italiano e, con particolare orgoglio, perugino, grazie anche alla preziosa collaborazione con la Grande Lirica Umbria. Tiziana Fabietti ha evidenziato l’importanza e l'orgoglio per la presenza di artisti locali in questa produzione rossiniana, rafforzando il legame del festival con il territorio.
L’assessore Fabrizio Croce ha espresso grande soddisfazione per il significativo traguardo dei venti anni raggiunto dal Music Fest Perugia. Ha sottolineato l’importanza cruciale dell’evento per la continuità della vivacità culturale della città, specialmente dopo appuntamenti di richiamo come Umbria Jazz, e per la sua capacità di attrarre turisti.
Croce ha rimarcato l'impegno nel "lavoro costruttivo nel tentativo di dare armonia al cartellone estivo ed evitare sovrapposizioni per godere al meglio degli eventi", assicurando un'offerta culturale coordinata e fruibile per tutti i visitatori e i cittadini.