Kore-eda Hirokazu, noto regista giapponese, ha condiviso la sua visione sull'intelligenza artificiale (IA) durante un significativo incontro culturale tenutosi il 16 luglio 2026. L'evento, di grande rilevanza per il mondo cinematografico, ha avuto luogo in una prestigiosa sede istituzionale dedicata alle arti. Il regista ha affermato con convinzione: "Non bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale", evidenziando come le nuove tecnologie rappresentino non solo una sfida, ma soprattutto uno stimolo cruciale per i creativi e per l'intera industria del cinema.
Partendo dalla sua ricca esperienza artistica e professionale, Kore-eda ha affrontato il tema dell'IA, ribadendo l'importanza di considerare queste innovazioni come opportunità di evoluzione piuttosto che come minacce. Ha specificato: "Penso che chi crea debba interrogarsi su come incorporare queste nuove possibilità. Dobbiamo imparare a lavorare accanto alle macchine, non contro di loro". L'incontro ha favorito un confronto costruttivo sulle prospettive future del cinema, con la partecipazione di numerosi esperti del settore.
L'approccio di Kore-eda all'innovazione
Kore-eda ha chiarito che, pur riconoscendo le incertezze legate alla diffusione dell'intelligenza artificiale, la paura non dovrebbe prevalere.
Secondo il regista, l'introduzione dell'IA nei processi creativi può effettivamente valorizzare le capacità umane, spingendo gli artisti a esplorare linguaggi e strumenti inediti. La sua riflessione si inserisce in un dibattito globale che coinvolge sia il pubblico che i professionisti del cinema, distinguendosi per un approccio equilibrato tra tradizione e innovazione, senza mai demonizzare le tecnologie emergenti.
Durante l'evento, è stato discusso anche il tema dei potenziali rischi dell'IA nel settore culturale. A tal proposito, Kore-eda ha dichiarato: "Le macchine possono potenziare la nostra creatività, se usate con consapevolezza. Tocca agli artisti guidare questo cambiamento". Questa prospettiva si inserisce in una discussione più ampia che vede coinvolti festival internazionali e associazioni di categoria.
Il regista e il panorama cinematografico
Kore-eda è uno dei registi più stimati a livello internazionale, celebre per opere come "Un affare di famiglia", Palma d’Oro a Cannes nel 2018, e "Le ricette della signora Toku". La sua poetica, che spesso esplora i temi della famiglia e dell'identità, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e un'ampia attenzione critica. Negli ultimi anni, i suoi film sono stati presentati in molti festival, contribuendo a rafforzare il dialogo tra il cinema giapponese e il pubblico globale.
L'approccio di Kore-eda all'innovazione tecnologica è particolarmente apprezzato per la sua capacità di affrontare temi universali mantenendo un linguaggio profondamente personale. La discussione sull'intelligenza artificiale si colloca al centro dell'evoluzione del cinema contemporaneo, rappresentando una delle sfide più significative per tutti gli operatori del settore. Il suo percorso artistico conferma l'importanza di un confronto aperto e continuo tra tradizione e cambiamento.