Guai legali per Netflix: un hard drive contenente una copia inedita di “Fortitude”, il thriller storico diretto da Simon West e interpretato da Nicolas Cage, è misteriosamente scomparso dagli uffici di Los Angeles della piattaforma a metà giugno 2026. La vicenda ha scatenato una causa legale da oltre cento milioni di dollari, intentata dal produttore e sceneggiatore del film, Simon Afram, presso un tribunale federale della California. Afram chiede un risarcimento di almeno 105 milioni di dollari, sostenendo che la pellicola – costata oltre 45 milioni di dollari e frutto di sette anni di lavoro – non sarebbe stata adeguatamente protetta da sistemi di sicurezza informatica prima della sua prevista distribuzione.
La denuncia specifica che il film era stato consegnato personalmente da uno dei produttori negli uffici Netflix il 15 giugno, con l’esplicita indicazione che i file erano privi di criptazione e avrebbero dovuto essere eliminati dopo la visione. Netflix, dal canto suo, ha respinto ogni responsabilità, affermando che il materiale ricevuto non rispettava le normali procedure di sicurezza adottate nell’industria cinematografica. La società ha informato i produttori del furto avvenuto nei suoi uffici di Los Angeles, confermando la sparizione di diversi hard drive, incluso quello contenente “Fortitude”. Tuttavia, la piattaforma non avrebbe confermato l’avvenuta denuncia alle autorità né avrebbe acconsentito al coinvolgimento della polizia di Los Angeles, nonostante la richiesta dei produttori.
L’atto di accusa presentato dai legali di Afram evidenzia che “Netflix sapeva che il file non era cifrato e che poteva essere aperto, visualizzato, pubblicato, copiato o distribuito senza necessità di alcuna chiave”. In risposta, Netflix ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui sottolinea di prendere “molto seriamente la sicurezza dei contenuti” e di aver “adottato misure aggiuntive per sostenere il regista e la sua squadra”, inclusa l’attivazione di monitoraggi sui siti noti per la pirateria digitale. Finora, non sarebbero emerse prove concrete della diffusione illegale del film.
Un progetto ambizioso tra storia e grande schermo
“Fortitude” rappresenta un progetto di ampio respiro, non solo per l’investimento economico e i sette anni di lavoro impiegati per la sua realizzazione, ma anche per l’importanza storica della vicenda narrata.
Il film, diretto da Simon West, trae ispirazione da eventi reali accaduti durante la Seconda guerra mondiale. La trama segue un gruppo di agenti dell’intelligence britannica impegnati in operazioni non convenzionali per ingannare e ostacolare i comandanti nazisti. Il protagonista, interpretato da Nicolas Cage, è Dusko Popov, un agente doppio realmente esistito che, secondo alcune fonti, avrebbe ispirato la celebre figura di James Bond creata da Ian Fleming. Il cast internazionale include nomi come Matthew Goode, Ben Kingsley, Ron Perlman e Michael Sheen. Questo ambizioso progetto era destinato a essere uno dei titoli di punta della nuova stagione cinematografica, ma la scomparsa del master digitale e le incertezze sulla distribuzione rischiano ora di comprometterne il futuro.
Sicurezza digitale e impatto sull'industria cinematografica
La vicenda solleva importanti interrogativi sui rischi legati alla gestione dei contenuti digitali nell’industria cinematografica contemporanea, dove la sicurezza informatica riveste un ruolo cruciale e la protezione delle opere inedite rappresenta una delle sfide maggiori. Nel settore, le responsabilità connesse a furti o fughe di dati sono oggetto di negoziazioni dettagliate, specialmente per produzioni che comportano investimenti milionari e coinvolgono star internazionali. La denuncia presentata da Simon Afram non solo mette in discussione le procedure adottate da un colosso come Netflix, ma apre anche un dibattito sulla collaborazione tra i diversi attori dell’industria per prevenire simili incidenti.
Netflix ribadisce di non essere il titolare dei diritti sul film, ma di aver agito a tutela del team creativo e dei contenuti, avviando una propria inchiesta interna. Gli atti depositati dai legali dei produttori denunciano inoltre una presunta reticenza da parte della piattaforma nello scambiare informazioni sull'avanzamento delle indagini con il team legale della produzione. Allo stato attuale, non risultano denunce ufficiali presso la polizia di Los Angeles per il furto del disco rigido, né conferme su un'effettiva compromissione dell'accordo di distribuzione.