Il soprano Marta Torbidoni, originaria di Montemarciano (Ancona), si prepara a un atteso ritorno allo Sferisterio di Macerata. Il 19 luglio, la cantante interpreterà Leonora nel Trovatore di Giuseppe Verdi, un ruolo che affronta per l’ottava volta nella sua carriera. Già esponente del Coro Bellini in gioventù, Torbidoni torna per la terza volta come solista nell'arena maceratese, dopo avervi già interpretato Norma e Lady Macbeth. La sua consolidata carriera internazionale la annovera tra i soprani di riferimento per il repertorio verdiano, con importanti presenze alla Scala di Milano nei ruoli di Norma e Abigaille nel Nabucco.
“È sempre una gioia per me tornare allo Sferisterio – ha dichiarato Torbidoni – è un luogo magico e le Marche sono casa mia”. Descrivendo Leonora, la definisce “una donna dall'animo nobile e spirituale, un'eroina romantica e coraggiosa che non esita a sacrificarsi in nome dell'amore”. L'interpretazione di questo personaggio richiede, a suo dire, “una linea di canto mai di forza, ma sempre dolce ed elegante, quasi angelico, con molta attenzione ai legati e alle sfumature”. Un ruolo che ha già portato in scena anche al Comunale di Bologna.
La dinamica messa in scena e la preparazione dell'artista
Questa edizione del Trovatore si preannuncia con una messinscena estremamente dinamica, curata da Francisco Negrin e ripresa da Angela Saroglou.
La regia prevede l'uso di due grandi tavoli da cui i protagonisti salgono e scendono continuamente, trasformando la performance in una vera e propria “prova da ginnasti”. Nonostante la Torbidoni si definisca pigra, la sua incrollabile determinazione la spinge a un allenamento vocale costante: almeno due ore al giorno, da dieci anni, sotto la guida del grande soprano Mirella Devia.
La passione per Verdi, il suo compositore preferito, è nata in lei da giovanissima, folgorata dalla Traviata. Tra i suoi prossimi impegni figurano i ruoli di Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart e Lady Macbeth nel Macbeth di Verdi, entrambi alla Scala di Milano. Nonostante la fitta agenda, Torbidoni trova il tempo per dedicarsi alla sua famiglia e coltivare un hobby inconsueto: la passione per i film horror.
Il legame con lo Sferisterio e il sostegno familiare
Il legame di Marta Torbidoni con lo Sferisterio è profondo: ha debuttato nell'arena maceratese nel 2007 con il Coro Bellini e come solista nel 2012, interpretando la sacerdotessa in Aida. Nel corso degli anni, è tornata più volte, affrontando ruoli di grande spessore come Norma, Macbeth e, ora, Leonora. La cantante ha evidenziato l'importanza del sostegno della sua famiglia, fondamentale soprattutto nei primi anni di carriera, quando ha scelto di dedicarsi completamente al canto, abbandonando gli studi universitari in biologia.
Le repliche del Trovatore allo Sferisterio sono previste anche per il 25 e il 31 luglio, con un'anteprima il 18 luglio.
Torbidoni ha rivolto un invito al pubblico, garantendo un “allestimento molto bello con un cast vocale meritevole”. “Vale la pena entrare”, ha concluso, invitando a scoprire la magia dello Sferisterio e la qualità della proposta artistica.