Nel pomeriggio del 22 agosto, a Castellamonte, è stata inaugurata la 65ª edizione della Mostra della Ceramica. L'evento, curato dal professor Giuseppe Bertero, celebra la ricca tradizione della terra rossa e le celebri stufe di Castellamonte. Parte integrante della rassegna è l'ottava edizione del concorso internazionale 'Ceramics in Love', che quest'anno ha premiato il ceramista giapponese Ichiyo Sawada, selezionato tra 136 artisti provenienti da 22 Paesi.

La rassegna si sviluppa in sedici sedi espositive, trasformando la cittadina canavesana in un autentico museo diffuso dedicato alla ceramica.

Tra i luoghi di spicco, Palazzo Botton ospita opere di importanti protagonisti dell'arte contemporanea, tra cui Arnaldo Pomodoro, Carlo Zauli, Nino Caruso, Enrico Baj, Clizia e Ugo Nespolo. L'accesso è libero e la mostra rimarrà aperta fino al 13 settembre, dal martedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00, e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 20:00.

Un percorso tra storia e arte contemporanea

Riconosciuta a livello internazionale, la Mostra della Ceramica di Castellamonte valorizza una produzione in terracotta le cui radici affondano nel secondo millennio avanti Cristo, favorita dalla presenza di argille refrattarie locali. Nel corso dei secoli, la lavorazione della ceramica si è evoluta da attività artigianale a una fiorente realtà industriale, arrivando a coinvolgere fino a 2000 lavoratori.

Sebbene oggi la produzione industriale si sia ridotta, due aziende storiche continuano a produrre le celebri stufe di Castellamonte, affiancate da dieci attivi laboratori artigianali.

Il Museo della Ceramica di Palazzo Botton è il custode di questa lunga tradizione, con una collezione che ha inventariato e documentato oltre 650 opere. L'esposizione propone un percorso che spazia dalle antiche pignatte a quattro manici al design contemporaneo, evidenziando l'evoluzione stilistica e produttiva della ceramica locale.

La città come museo diffuso e punto di riferimento internazionale

Per le sue tre settimane di durata, Castellamonte si trasforma in un palcoscenico internazionale, accogliendo visitatori, collezionisti, studiosi e appassionati da ogni parte del mondo.

Le opere sono disseminate in numerosi spazi cittadini, tra cui Palazzo Antonelli, il Centro Congressi Martinetti e il Liceo Artistico Felice Faccio. Il profondo legame tra la città e la ceramica è visibile anche nell'arredo urbano, con insegne e installazioni artistiche in terracotta. Tra le opere più simboliche spiccano la Stufa monumentale di Ugo Nespolo e l'arco di Arnaldo Pomodoro, posto di fronte al Municipio.

Questa rassegna si configura come un'importante occasione di incontro e scambio tra artisti, designer, architetti e ceramisti provenienti da numerosi Paesi. L'evento consolida il ruolo di Castellamonte quale punto di riferimento internazionale per la cultura della terracotta e la ricerca artistica contemporanea.