Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano annuncia la nomina di Leo Muscato come nuovo direttore artistico, effettiva dal 20 agosto 2026. La decisione, approvata dal Consiglio d’indirizzo della Fondazione, segna un importante cambiamento alla guida dell'istituzione. La Fondazione ha espresso profonda gratitudine a Mariangela Vacatello, la direttrice artistica uscente, per il suo triennio di lavoro, caratterizzato da sensibilità, generosità e alta qualità musicale.
Muscato, rinomato regista di opera e prosa, drammaturgo e didatta, vanta nel suo curriculum una prima al Teatro alla Scala nel 2024.
Nel suo primo intervento pubblico, ha delineato una visione chiara per il Cantiere: proteggere la sua idea fondativa, ma al contempo rinnovarlo nel presente. Il suo desiderio è che la manifestazione diventi un luogo privilegiato dove i giovani artisti possano non solo esprimersi, ma anche assumersi per la prima volta una responsabilità professionale. Un principio cardine del suo progetto sarà proprio «Il diritto alla prima volta».
Nuova Direzione e Prospettive Artistiche
La nuova era del Cantiere vede anche la nomina di Rubén Dubrovsky come direttore musicale, scelto personalmente da Muscato. Insieme, i due intendono mettere le proprie competenze al servizio del processo artistico, con l'obiettivo di allargare i confini temporali del Cantiere.
Muscato ha introdotto il concetto di «Cantiere Aperto», immaginando percorsi che si sviluppino molti mesi prima della stagione estiva. Questi percorsi includeranno commissioni, incontri, laboratori e momenti di confronto attivo con Montepulciano, i Comuni limitrofi e le realtà formative locali.
L'Eredità di Henze e la Visione Annuale
Il Cantiere Internazionale d’Arte, fondato da Hans Werner Henze, è riconosciuto per la sua natura di laboratorio creativo e per il forte coinvolgimento di artisti e comunità. Il triennio immaginato da Muscato si propone di rimanere fedele all’intuizione originale di Henze, superando la concezione del Cantiere come un semplice festival. La sua visione è quella di un lavoro artistico pubblico che si sviluppi e si consolidi durante tutto l’anno, promuovendo una costante interazione e produzione culturale.
Il programma del 2026, sotto la direzione di Mariangela Vacatello, aveva già celebrato il centenario di Henze attraverso le parole chiave amicizia, utopia e creazione, con eventi significativi tra cui produzioni d’opera e concerti inaugurali.