Dal 19 al 23 agosto Via Bacco torna a trasformarsi nel cuore pulsante dell’estate gregoriana. Più di 600 cantine storiche, tradizione, gastronomia, vino e musica: Baccanalia 2026 punta ancora una volta a trasformare il borgo di San Gregorio Magno (Sa) in un grande palcoscenico a cielo aperto.
L’attesa è ormai agli sgoccioli. Dal 19 al 23 agosto 2026 torna a San Gregorio Magno la Baccanalia, giunta alla sua 33ª edizione, uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate salernitana.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta Via Bacco, dove per cinque serate riapriranno le porte delle storiche cantine scavate nella roccia.
Sono oltre 600 gli antichi ambienti coinvolti nel percorso, trasformati per l’occasione in luoghi di accoglienza, degustazione e incontro.
Non una semplice sagra
La grande novità, prima ancora che nei singoli appuntamenti, è nella direzione che Baccanalia sta prendendo: sempre più un'esperienza capace di mettere insieme identità, enogastronomia, cultura e intrattenimento.
Il visitatore non viene semplicemente invitato a mangiare e bere, ma a percorrere il borgo, entrare nelle cantine e scoprire una parte della storia di San Gregorio Magno attraverso i suoi sapori e le sue tradizioni.
Protagonisti saranno i prodotti della cucina locale, il vino del territorio e una proposta musicale che accompagnerà il percorso attraverso musica folk itinerante, canti e balli popolari.
Il borgo diventa protagonista
È proprio il rapporto con il territorio uno degli elementi centrali dell'edizione 2026. Baccanalia si inserisce infatti nel più ampio cartellone dell'Estate Gregoriana 2026, promosso dal Comune insieme alla Pro Loco, al Forum dei Giovani e alla rete associativa locale.
L'obiettivo dichiarato è valorizzare San Gregorio Magno non soltanto durante i giorni della manifestazione, ma come destinazione capace di attrarre visitatori attraverso cultura, tradizioni, sport, musica ed enogastronomia.
Cinque giorni tra vino, cucina e musica
Il format rimane fedele agli elementi che hanno reso Baccanalia un appuntamento riconoscibile ben oltre i confini locali: le cantine, il vino, la cucina tradizionale e l'accoglienza.
Tra le specialità legate alla tradizione gregoriana spiccano le Patan Cnzuate, insieme a salumi, formaggi e pasta fatta in casa. Il tutto inserito in un percorso nel quale ogni cantina diventa una piccola storia da scoprire. La 33ª edizione arriva dunque nel segno della continuità, ma anche della volontà di far crescere ulteriormente l'evento.