KEVIN RICHARDSON, meglio noto come l'uomo che sussurrava ai leoni, è uno zoologo sudafricano divenuto celebre per il modo straordinario con cui ha deciso di dedicarsi alla natura, approcciandosi con amore e smisurata dedizione ai grossi felini del suo continente. In pochi, però, sanno che prima di intraprendere tale carriera, Kevin di professione faceva il fisioterapista e che, in realtà, era fermamente convinto che quella per gli animali sarebbe rimasta per lui solo una grande passione. Ma così non è stato e, ad oggi, Kevin rappresenta un'icona mondiale per tutti gli amanti degli animali.

La storia di Richardson

La sua incredibile storia ha inizio nel 1997: Kevin aveva appena ventitré anni, quando ebbe l'opportunità di stravolgere completamente la sua vita.

Fu Rodney Fuhr, proprietario del Lion Park, ad avviarlo a quello che, presto, sarebbe diventato il suo destino felice. Rodney, infatti, gli propose di lavorare part-time presso la propria struttura, con l'obiettivo di prendersi cura di Tau e Napoleone, due cuccioli di leone di appena sei mesi.

E fu subito amore. Tant'è, che proprio in virtù di quel primordiale incontro ravvicinato con il regno animale, Kevin decise di mollare ogni cosa, di lasciarsi alle spalle i suoi studi e la sua carriera da fisioterapista per dedicarsi completamente alla cura e alla conoscenza dei suoi amati leoni. Inutile dire che non è più tornato indietro.

Oggi Richardson è il naturalista più famoso del pianeta, ha scritto libri, prodotto film-documentari, ha effettuato svariate ricerche innovative e ha fondato il Kevin Richardson Wildlife Sanctuary, una vera e propria riserva naturale nata con lo scopo di proteggere e reintegrare in natura i più grandi animali carnivori, quali leoni, ghepardi, pantere, iene.

L'obiettivo primario di Kevin è, dunque, preservare le specie selvatiche attraverso l'educazione, la consapevolezza e il finanziamento, nel tentativo di combattere la loro rapida estinzione che, infatti, in Africa [VIDEO], a causa della perdita dell'habitat naturale, della caccia senza scrupoli, delle malattie e, soprattutto, del commercio illegale, sta raggiungendo numeri da capogiro.

Con la sua squadra di lavoro, quindi, Kevin impara a conoscere e a far conoscere i grandi felini, sovvertendo il tradizionale approccio che l'essere umano ha avuto con questi animali. Il mantra di ogni volontario è l'assoluto rifiuto dell'idea secondo cui i leoni dovrebbero essere domati e dominati da noi umani. Nella riserva naturale di Richardson, infatti, si preferisce sviluppare una relazione reale con gli animali, che perdura nel tempo e che si basi sull'amore e sul rispetto reciproco.

"Un leone non va posseduto, è un essere senziente e, per questo, ha bisogno di attenzioni, si deve sviluppare con lui un legame serio, maturo, un po' come avviene in ogni relazione".

E così Kevin dorme accanto ai leoni, li coccola, li nutre, vive in simbiosi con loro, curando tutti i rapporti che ha con i singoli esemplari, a partire dalla nascita e in ogni istante della loro vita.Continua ancora ad occuparsi in prima persona dei suoi amici animali, e non ha perso di vista Tau e Napoleone, i due fratelli leone che lo hanno iniziato al suo straordinario amore per i grandi felini.